SEZIONE L

ui i: ri e ne * afà o, à MISURA DELLE DISTANZE L 255 da cui la posizione del primo nuovo confine: MN 5 2 A1 cosec b BC 1 MN NC 5 2A1 cosec a BC 1 MN Per stabilire la posizione del secondo confine, nell ipotesi A3 . A* si può determinare per differenza l area del trapezio AFQP : A(AFQP ) 5 Al 1 A2 2 A* ed applicare nuovamente il problema del trapezio. Nei casi in cui l appezzamento di terreno sia composto da due o più parti di diverso valore unitario, è necessario ricorrere alla suddivisione del valore dell appezzamento e non della sua area. In questo caso cioè non è possibile stabilire subito l area dei singoli appezzamenti, in quanto si dovrà verificare, caso per caso, in quale zona ricadono. Detto dunque V il valore totale dell appezzamento che deve essere suddiviso in n parti, di valore proporzionale ai coefficienti P1, P2, P3 ........, Pn, si calcolano intanto i valori delle varie superfici mediante le seguenti equazioni: V1 5 V P P1 1 P2 1 ........ Pn 1 V P P1 1 P2 1 ........ Pn 2 . V2 5 Vn 5 L V P P1 1 P2 1 ........ Pn n Successivamente, verificando la posizione delle nuove dividenti, si calcola l area dei vari appezzamenti dividendo i valori precedentemente ricavati per i rispettivi valori unitari. Accade spesso che il confine tra due proprietà debba essere cambiato per desiderio dei confinanti, al fine di ristabilire una situazione variata nel tempo o per migliorare la configurazione del confine stesso. Se infatti il confine tra due proprietà presenta delle irregolarità, può risultare vantaggioso per entrambe le parti provvedere a un riconfinamento per eliminare tali irregolarità. Si possono presentare due casi: 1. spostamento di un confine, quando si procede alla sostituzione di un confine; rettilineo con un altro, pure rettilineo, che soddisfa determinate condizioni; 2. rettifica di un confine, quando a un confine poligonale se ne sostituisce un altro rettilineo, che soddisfa certe condizioni. In entrambi i casi, quando la sostituzione del confine deve realizzarsi senza compensi in denaro, se i terreni confinanti hanno valenza unifonne, si imporrà che le aree restino inalterate; se invece i terreni hanno valenze diverse, si dovrà garantire che a sostituzione avvenuta i valori dei terreni restino inalterati. Nel caso in cui il confine da rettificare sia formato da 4-5 lati, la soluzione può essere alquanto complicata e una semplificazione L03_2_Misura delle distanze.indd 255 5/31/18 8:19 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna