2.8 Fotogrammetria

L 256 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... dei problemi di rettifica di confini può essere estratta da una particolarità della formula di Gauss, che ne permette l utilizzazione anche quando il poligono del quale si deve determinare l area è intrecciato. In questi casi, come si è visto in precedenza, la formula di Gauss fornisce la somma algebrica delle aree delimitate dai lati del poligono, assumendo come positive quelle i cui vertici si succedono in senso antiorario e come negative quelle i cui vertici si succedono in senso orario. L unica avvertenza nell uso di questa formula è quella di utilizzare sempre la medesima espressione: 2S 5 a Xk 1 Yk21 2 Yk11 2 n k51 2.8 Fotogrammetria. Tra i diversi procedimenti di rilevamento topografico, il metodo fotogrammetrico rappresenta ormai da tempo quello più completo e affidabile, e senza dubbio il più rapido ed economico. Questo metodo consente infatti di determinare per via indiretta la posizione nello spazio tridimensionale di tutti i punti necessari per la rappresentazione di una porzione di terreno oppure di un oggetto, assicurando un omogeneità di precisione difficilmente realizzabile con i rilevamenti tradizionali. Utilizzando le rappresentazioni fotografiche del terreno, o dell oggetto considerato, è oltretutto possibile ridurre al minimo il lavoro in campagna a favore di quello di laboratorio riducendo in tal modo tempi e costi e, soprattutto, svincolando le operazioni di rilevamento dalle condizioni meteorologiche. La fotogrammetria trae i suoi fondamenti scientifici dal fenomeno della visione e dai principi che regolano le prospettive e si realizza in due fasi operative essenziali: quella dell acquisizione delle immagini prospettiche e quella della loro utilizzazione ai fini del rilevamento cartografico. 2.8.1 Basi geometriche del metodo fotogrammetrico. Il principio che ispira la metodologia fotogrammetrica è in effetti piuttosto elementare e può essere brevemente riassunto come segue: dato nello spazio un determinato oggetto da rilevare, si procede alla presa delle relative immagini fotografiche stereoscopiche, avendo cura di determinare la posizione spaziale dei vari punti di presa e la direzione degli assi di ciascuna presa; realizzate queste ultime e le relative misure, si ricostruiscono, in uno spazio a scala ridotta, le posizioni dei vari punti di presa e da queste posizioni, ripristinate le originarie direzioni degli assi di ciascuna presa, si riproiettano le varie immagini fotografiche stereoscopiche che restituiscono, di conseguenza, un modello stereoscopico virtuale a scala ridotta dell oggetto da rilevare. Considerando questo modello, si può infine pervenire, mediante opportune misurazioni, alle rappresentazioni grafiche e numeriche dell oggetto preso in esame. In sintesi, tutta l operazione non rappresenta altro che una sostituzione dell oggetto tridimensionale da rilevare, con un suo modello stereoscopico virtuale a scala ridotta, ottenuto da due distinte immagini reali dello stesso che costituiscono, in ultima analisi, due diverse prospettive centrali correlate dello stesso oggetto. In questa prassi operativa è la ricostruzione del modello stereoscopico virtuale ad assumere il maggior interesse, essa è effettuata secondo le regole della geometria proiettiva e analitica, procedendo alla restituzione degli stessi raggi proiettivi che hanno, a suo tempo, consentito la formazione delle due diverse, ma correlate, immagini reali dell oggetto considerato. La validità del metodo fotogrammetrico risiede quindi tutta nell affidabilità del modello stereoscopico virtuale restituito, L03_2_Misura delle distanze.indd 256 5/31/18 8:19 AM c fi o d a T fi e 2 s c g d n g r z fo m r la u p o p o d p 2 r c p c d a fo c

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna