3.5 Componenti di un SIT

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI L 269 ao e fti ia i- o n r ao e, aè n M e ti idi el e ui e le n o el e FIG. 3.62 Superficie del terreno secondo il modello raster e il modello TIN. 220 220 220 220 220 221 222 223 223 223 221 221 221 221 222 223 224 225 226 226 222 222 222 222 223 224 226 227 228 228 223 223 223 224 225 226 228 230 230 231 225 225 226 227 228 229 230 231 232 232 226 227 228 229 230 231 232 233 233 233 228 228 230 231 232 233 234 234 234 235 229 231 231 232 233 234 235 235 236 236 231 231 233 234 234 235 236 237 237 238 232 233 234 235 236 236 237 238 239 239 3.5 Componenti di un SIT. Un sistema informativo territoriale si basa essenzialmente su componenti hardware e software, una banca dati territoriale, procedure di processo e protocolli organizzativi altamente integrati, finalizzati al funzionamento del sistema e, infine, personale qualificato per la sua gestione. Tra le componenti hardware si elencano il calcolatore, la connessione di rete, le periferiche. 1. Il calcolatore: dotato di CPU potente con elevate capacità di calcolo e grande dotazione di memoria RAM e di massa; piattaforme Intel/Windows o compatibili sono le più usate per uso su personal computer. In fase di acquisto del software è raccomandabile verificare presso il fornitore i requisiti hardware minimi per garantire il funzionamento del programma. 2. La connessione di rete: collegamento a Internet e, nel caso di postazioni di lavoro multiple, integrazione in una LAN (Local Area Network), per garantire servizi di accesso Internet/Intranet, distribuzione ed elaborazione a distanza dei dati territoriali. 3. Le periferiche per l immissione dei dati: sono tipicamente mouse, tastiera e, più specificamente scanner e tavolo digitalizzatore per la digitalizzazione di mappe o altri dati territoriali in formato cartaceo. 4. Le periferiche per la visualizzazione dei dati: costituiscono il principale strumento di comunicazione dei risultati delle analisi e dei dati del SIT e comprendono: videoterminali, preferibilmente di dimensioni e risoluzione elevate, con schede video tali da garantire una veloce ed efficace visualizzazione di output grafici anche in 3D e in movimento in tempo reale; stampanti a colori di tipo laser o a getto d inchiostro preferibilmente a grande formato (A0, A1) e con alte risoluzioni. Per stampe occasionali di mappe di grande formato può risultare conveniente usufruire di servizi esterni. L03_3_Sistemi informativi territoriali.indd 269 L 5/31/18 8:21 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna