3.5.1 Software GIS

L 270 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... Attualmente un SIT può essere sviluppato con architettura hardware/software di tipo desktop GIS, server GIS e mobile GIS, in funzione delle esigenze operative e degli ambiti applicativi, anche se in grandi organizzazioni spesso queste architetture possono convivere e integrarsi. Il GIS di tipo desktop è un sistema centralizzato e autonomo, che incorpora interfaccia, software e dati sullo stesso computer ed è ancora tra i più usati da professionisti o piccole organizzazioni. Il server GIS è un architettura di tipo client-server che consente di distribuire via rete (Intranet o Internet) funzionalità e dati da un ambiente centralizzato, per gestire i dati in modo più efficiente e minimizzare la manutenzione delle applicazioni. utilizzato in grandi organizzazioni per gestire grossi database di tipo territoriale e per ospitare a livello centralizzato funzionalità di tipo GIS accessibili a molti utenti. Uno sviluppo dell architettura client-server che si sta velocemente affermando è quella di tipo WebGIS per consentire l accesso a dati territoriali e funzionalità di analisi via Internet. In questo caso, il client può essere un Web browser che interroga un Web server, che gestisce le funzionalità e le banche dati, archiviate su questo o su un altro server. Il mobile GIS o GIS da campo come PC palmari, smartphone, tablet PC, GPS e le tecnologie correlate per l accesso a Internet in modalità Wireless, costituiscono un settore emergente e in rapida crescita in quanto consentono di portare le funzionalità tipiche di un GIS direttamente in campo, per la raccolta di dati e l accesso a dati remoti. 3.5.1 Software GIS. Il software GIS offre funzionalità per la gestione dei dati territoriali finalizzate a: immissione ed editing di attributi e geometrie; preparazione e integrazione di dati: per esempio conversione di coordinate e di formati, ritaglio o mosaicatura di mappe, ecc.; archiviazione, interrogazione e selezione di dati territoriali con il DBMS (Database Management System) del SIT analisi su attributi e geometrie; rappresentazione dei dati originali e dei risultati delle elaborazioni. Fattori da valutare per la scelta del software sono: funzionalità richieste per l ambito di applicazione, il modello di dati prevalente (vettoriale o raster), la diffusione e il livello di assistenza garantita, la facilità d uso spesso dipendente dall interfaccia grafica, l interoperabilità con altri sistemi (GIS, database, ecc.). Molti fornitori commerciali rilasciano gratuitamente copie dimostrative del software con funzionamento a scadenza. La maggior parte dei software GIS funzionano in ambiente operativo Windows, ma alcuni utilizzano anche Linux e Mac OS X. Aziende leader nel settore sono ESRI, Intergraph, Mapinfo Corporation, Autodesk Inc., Clark Labs, che offrono soluzioni rispettivamente di tipo desktop, server e mobile GIS, le cui caratteristiche sono consultabili sui siti Web delle aziende e dei distributori. Tra i numerosi software di tipo open source molto popolari sono QGIS, gvSIG, ILWIS, GRASS GIS, MapServer, OpenJump. 3.6 Creazione e acquisizione di banche dati territoriali. Un progetto, o la soluzione di un problema di tipo territoriale, richiede di disporre di un insieme di banche dati territoriali sulle quali basare le analisi e la produzione di nuove informazioni (es. statistiche, mappe, ecc.). Acquisizione, immissione, integrazione logica, geometrica e topologica di dati territoriali eterogenei all interno del SIT sono spesso le operazioni più lunghe e onerose per investimento di tempo e di risorse nello sviluppo dell intero sistema. Le finalità e l ambito applicativo, l estensione dell area, le risorse economiche L03_3_Sistemi informativi territoriali.indd 270 5/31/18 8:21 AM e c d fi ti n c tu ta la e s s W in g te il fe g a

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna