SEZIONE L

o ti ne a r ne o ti è a rr. ce e o- r- e o ia, ia. a SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI e il tipo di software GIS a disposizione sono i principali fattori che influenzano la ricerca dei dati. Ai fini di orientare le decisioni in merito all acquisizione e valutare se un dato è critico, utile o non necessario, può essere buona pratica compilare una matrice finalizzata a incrociare i requisiti di dati con le tipologie e caratteristiche di quelli effettivamente disponibili. Tutte le informazioni che documentano un dato sono contenute nei metadati, che per lo più accompagnano i dati pubblicati dagli enti produttori, in cataloghi on-line consultabili via Web. In proposito la direttiva 2007/2/CE INSPIRE, istituisce un infrastruttura per l informazione territoriale nella Comunità Europea ed è stata recepita in Italia dal d.lgs 32/10. Questa delinea la governance per la realizzazione e la gestione dell infrastruttura nazionale per l informazione territoriale che comprende: il Geoportale Nazionale del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MAFF) con i relativi cataloghi di dati e metadati; il Repertorio Nazionale Dati Territoriali (RNDT), consistente in un catalogo di metadati per ricercare dati e servizi territoriali disponibili presso la Pubblica Amministrazione; i portali cartografici delle Regioni e delle Province Autonome. Le operazioni basilari per l immissione di banche dati territoriali in un SIT possono essere ricondotte allo schema rappresentato in Figura 3.63. Un sistema molto usato ultimamente, per accedere a distanza a dati territoriali, si basa sui servizi geografici, o geoservizi, che utilizzano gli standard definiti dall Open Geospatial Consortium (OGC) come Web Map Service (WMS), Web Feature Service (WFS), Web Catalogue Service (WCS) consentendo ai WebClients di interrogare e ricevere informazioni geografiche. Un aspetto interessante dei geoservizi è la possibilità di integrare al volo dati ottenuti da server remoti, con banche dati geografiche locali, all interno del proprio sistema GIS, ottenendo così la piena interoperabilità dei dati. Mentre il servizio WMS fornisce un interfaccia HTTP per richiedere e fornire mappe (georeferenziate) come immagini, i servizi WFS e WCS forniscono l accesso diretto ai dati geografici originali rispettivamente in formato vettoriale e raster, consentendo, oltre alla loro visualizzazione, anche lo scaricamento in locale per successive elaborazioni. FIG. 3.63 Flusso di operazioni per l immissione di dati territoriali in un SIT. Dati prioritari Dati secondari Acquisizione di dati esistenti (fonte pubblica, privata, interna) Supporto cartaceo Calibrazione Digitalizzazione raster con scanner Digitalizzazione vettoriale con tavolo digitalizzatore Georeferenziazione L03_3_Sistemi informativi territoriali.indd 271 L Definizione priorità sui dati k e i. S, oe s. e ni o e L 271 Vettorializzazione Rilievo diretto (es. GPS) Supporto digitale Connessione Internet Servizi geografici WFS e WCS WMS Scarica file Conversioni di formato Conversione di coordinate 5/31/18 8:21 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna