3.6.1 Fonti di dati

L 272 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... 3.6.1 Fonti di dati. Le tipologie di dati che più frequentemente vengono utilizzate per applicazioni in ambiente GIS sono: database topografici1, carte numeriche tecniche, topografiche e tematiche, mappe catastali, dati altimetrici e DTM, ortofoto aeree, immagini satellitari e da videocamere aviotrasportate, dati GPS e rilievi topografici, dati statistici. L elenco dei dati territoriali di interesse generale con le relative definizioni, documentati nel Repertorio Nazionale Dati Territoriali, di cui all articolo 59, comma 3, del d.l. n. 82. del 7/03/2005, è reperibile sul Supplemento ordinario n. 37 alla GAZZETTA UFFICIALE, Serie generale - n. 48 del 27/02/2012. Le banche dati territoriali di base, come database topografici, ortoimmagini, limiti amministrativi, toponomastica, curve di livello e DTM, viabilità stradale e viabilità ferroviaria, idrografia, mappe catastali so,,no più facilmente reperibili di altri in quanto considerati prioritari per molti campi di applicazione e perché utilizzati per la produzione (es. appoggio) di altre informazioni territoriali. Tra i principali produttori di banche dati territoriali di base si citano l Agenzia delle Entrate - Territorio (ex Amministrazione del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali), l Istituto Geografico Militare Italiano, le Regioni e le Province Autonome, i cui dati e metadati sono pubblicati sui rispettivi portali cartografici o geoportali. I dati statistici digitali geolocalizzati su base amministrativa possono essere utilizzati in un SIT e possono costituire un importante fonte di informazioni. L Istituto Nazionale di Statistica distribuisce le basi dati cartografiche relative alle unità territoriali di rilevamento dei dati statistici (sezioni censimento, località abitate, limiti amministrativi comunali) e le relative variabili statistiche (Censimenti e altri rilevamenti per tema). Oltre all ISTAT, esistono altri soggetti pubblici e privati del Sistema statistico nazionale (Sistan), che forniscono statistiche ufficiali geolocalizzate su base amministrativa in forma di tabelle digitali. Tali dati possono essere rappresentati in forma di cartogrammi, grazie al collegamento di ogni tabella a un layer di poligoni delle stesse unità amministrative, utilizzando un campo comune che generalmente è il codice delle unità territoriali ISTAT. Le banche dati territoriali di tipo tematico sono molto varie per tema, scala e copertura geografica e perciò si rimanda alla consultazione degli elenchi pubblicati sui repertori di metadati, sui cataloghi e sui geoportali già citati. Alcune banche dati territoriali di rilevanza nazionale degne di essere citate sono: la Banca Dati Geologica del Progetto CARG (CARtografia Geologica), che ha previsto la realizzazione di diversi strati informativi della nuova Carta Geologica d Italia in formato digitale alla scala 1:50.000; la Banca Dati del Progetto IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia) è costituita da una cartografia informatizzata alla scala 1:25.000 o a scale di maggior dettaglio e dal relativo database alfanumerico e iconografico contenente un inventario omogeneo e aggiornato delle frane censite in Italia; le Banche Dati di Uso e Copertura del Suolo Corine Land Cover (CLC), a scala 1:100.000 e prodotte per il 1990, 2000, 2006 e 2012. 1 I database topografici, rispetto alla cartografia numerica vettoriale in formato CAD, utilizzano una struttura di dati, basata su oggetti territoriali, che risponde a una serie di regole riguardanti gli aspetti semantico e geometrico dell informazione e il controllo dei vincoli topologici e di integrità referenziale, con una maggiore efficienza nella gestione e nelle analisi dei dati territoriali. L03_3_Sistemi informativi territoriali.indd 272 5/31/18 8:21 AM r c d b d fi 3 s la b e fi ta lo T

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna