3.6.2 Formati di file di dati territoriali

r oni uel A ti one e e eli ti odi vi ). e n mmà uo- o r- a e e- a o li à SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI L 273 le Banche Dati del Sistema Carta della Natura, comprendenti la carta delle Unità di pa- esaggio 1:250.000 e le carte degli Habitat e le valutazioni a livello regionale 1:50.000. Adattamenti della metodologia di questo progetto, hanno consentito di produrre, per alcune aree naturali in diverse regioni italiane, le carte degli habitat a scala 1:10.000; le Banche Dati del Progetto Natura comprendenti i limiti delle aree della Rete Natura 2000 e di altre aree protette come le aree Ramsar e le Important Bird Areas (IBA). Esistono grandi fornitori privati di dati territoriali commerciali di tipo vettoriale e raster. Recentemente a livello internazionale e in Italia, grazie anche ad alcune normative come il d.l. 179/2012 o il Codice dell Amministrazione Digitale (CAD), si sta diffondendo progressivamente l utilizzo di dati territoriali aperti (open geodata) ovvero liberamente usabili, riusabili e distribuibili. Un esempio di progetto basato sugli open data è OpenStreetMap, progetto collaborativo a livello globale, accessibile via Web e finalizzato a creare e pubblicare dati territoriali (geodati) di tipo open. 3.6.2 Formati di file di dati territoriali. Il formato dei file di dati territoriali va considerato perché, a causa dell attuale mancanza di un formato standard, i software GIS lavorano principalmente con formati proprietari che rendono complicata l interoperabilità tra sistemi. Par tale motivo, i GIS sono dotati di funzionalità per l importazione/ esportazione dei file basate su traduttori per la conversione tra formati. Il formato dei file varia anche nell ambito dello stesso software in funzione del modello di rappresentazione (vettoriale/raster) e del livello di strutturazione dei dati (es. con o senza topologie). Alcuni formati di file di dati territoriali più comuni sono elencati in Tabella 3.2. TAB. 3.2 Formati di file di dati territoriali Estensione Nome e fonte ESRI ArcInfo interscambio ESRI Shapefile E00 DXF AutoDesk Pacchetto di 3 o più file di cui SHP è il principale Pacchetto di 3 o più file, di cui MAP è il principale MIF/MID MapInfo Interchange Format DXF, Digital Exchange Format DWG AutoDesk DWG, Drawing File Format Intergraph GeoMedia Access Warehouse Ordnanca Survey National Transfer Format Microsoft Access Database GeoTIFF (vari software) TIF, Tagged Image File Format MapInfo MapInfo interscambio NTF, National Transfer Format L03_3_Sistemi informativi territoriali.indd 273 Descrizione Formato di trasferimento di dati vettoriali in formato Arc/Info. Mantiene attributi e topologia Formato vettoriale proprietario ESRI, non contiene topologia Formato vettoriale proprietario MapInfo, non contiene topologia Formato di interscambio di file MapInfo L Formato vettoriale di interscambio di file di disegno di AutoCAD Formato vettoriale proprietario AutoCAD per file di disegno e dati geografici. Formato Vettoriale Microsoft Access Formato di dati nato nel Regno Unito, utilizzato per l interscambio di dati topologici tra sistemi diversi (adottato dal Catasto italiano) Formato di trasferimento o archiviazione di raster georiferiti. Informazioni su sistema di riferimento nel file TFW 5/31/18 8:21 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna