3.6.3 Digitalizzazione di dati territoriali

L 274 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... Esistono formati di interscambio non proprietari, di tipo istituzionale o industriale: tra questi si ricordano il GML (Geography Markup Language) e il KML (Keyhole Markup Language) formati aperti (da OpenGIS) basati su XML, l NTF (National Transfer Format), il DIGEST/VRF e il DXF, formato di interscambio di file di disegno AutoCAD, divenuto uno standard de facto. 3.6.3 Digitalizzazione di dati territoriali. Alcuni dati territoriali, in particolare se prodotti in anni non recenti, sono ancora distribuiti su supporto cartaceo e, per poter essere integrati in un SIT, richiedono una digitalizzazione. Le tecniche per digitalizzare dati territoriali sono: digitalizzazione con tavolo digitalizzatore; digitalizzazione con scanner. La digitalizzazione con tavolo digitalizzatore avviene a partire dalla mappa montata sul digitalizzatore e produce un file di tipo vettoriale. Dopo aver effettuato la calibrazione operazione che mette in relazione le coordinate del tavolo con quelle della mappa attraverso punti di controllo di coordinate note - si tracciano le entità grafiche della mappa con un cursore elettronico o penna magnetica collegati al tavolo. A tale scopo è necessario disporre di un software che costituisca l interfaccia tra tavolo e PC e di un software GIS, o uno specificamente dedicato, con le funzionalità di editing delle geometrie e degli attributi. La digitalizzazione automatica prevede la scansione del dato. Se effettuata con lo scopo di visualizzare immagini o mappe come sfondo per altri dati del SIT, è sufficiente procedere alla georeferenziazione del file raster nel sistema di riferimento voluto. Se invece è richiesta la produzione di un nuovo dato vettoriale a partire dal raster, si può procedere con vettorializzazione manuale a videoterminale, utilizzando il puntatore del mouse e le funzioni di editing grafico del software GIS o, nel caso di quantità consistenti di mappe, con un software di vettorializzazione automatica o semiautomatica. Ai fini della scansione, di solito a 300 dpi o superiore, è importante che il dato di partenza abbia una buona qualità cartografica (linee di 0,1 mm o più grosse) e sia in buono stato di conservazione. Nella vettorializzazione manuale, per garantire una buona qualità del lavoro è essenziale evitare omissioni o ripetizioni nel tracciamento di entità e rispettare la congruenza delle geometrie (es. chiusura dei poligoni, connessione di linee, ecc.). 3.7 Gestione di coordinate nei SIT. L integrazione di banche dati territoriali da diverse fonti in un SIT richiede che queste siano georiferite nello stesso sistema di riferimento. Poiché i dati acquisiti non sempre hanno il sistema di coordinate voluto, si rende necessario procedere a conversioni tra sistemi di coordinate: a tale scopo è buona norma consultare i metadati sul sistema di riferimento e relativi parametri. Ai fini della gestione e analisi dei dati nel SIT, è preferibile lavorare con un sistema di coordinate piane, in quanto consente di alleggerire le operazioni di calcolo e ottenere misure di distanze più accurate. Ogni software GIS offre la possibilità di scegliere il sistema preferito, tra quelli disponibili nelle librerie del software. Molti software GIS, per consentire di visualizzare contemporaneamente dati aventi sistemi di coordinate eterogenei, effettuano, non senza approssimazioni, conversioni di coordinate istantanee (on-the fly), al momento del caricamento dei file, che tuttavia rimangono L03_3_Sistemi informativi territoriali.indd 274 5/31/18 8:21 AM p d v e In t e s g c l s u e d fi t 2 s g g 3 te to s d c s c 1

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna