3.9.1 Creazione e gestione di inventari e catasti

e e n- o e SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI L 279 2. archiviare in modo razionale ed efficiente banche dati territoriali, permettendo di interrogare gli strati informativi sia per richiamare informazioni secondo specifici criteri, sia a scopo di analisi. Tale caratteristica consente di applicare anche un approccio multi-temporale e multi-scalare, data la possibilità di gestire informazioni relative a eventi ripetuti nel tempo (es. incendi forestali, cambiamenti dell uso del suolo, contrazione/estensione di habitat) o di analizzarle a diversi livelli di scala. Nel caso dei sistemi mobile GIS e WebGIS alcune funzionalità di consultazione, gestione e analisi sono possibili anche a distanza; 3. elaborare nuove informazioni con le molteplici funzionalità di analisi a disposizione nel software, divenendo così uno strumento a supporto del processo decisionale. In tal caso le analisi sono finalizzate a fornire specifiche risposte, anche sulla base di scenari alternativi risultanti da simulazioni e modelli previsionali. Gli ambiti operativi del settore agro-forestale in cui i SIT hanno trovato ampia applicazione sono riassunti di seguito. 3.9.1 Creazione e gestione di inventari e catasti. Le funzionalità più utilizzate in tale ambito sono quelle di immissione, integrazione, archiviazione e gestione delle banche dati territoriali con DBMS interni o esterni al software GIS. Esempi di applicazioni sono la realizzazione di censimenti di valenze naturalistiche come alberi monumentali o prati stabili, inventari fitopatologici, inventari forestali, inventari di alveari/ apiari, catasti di eventi calamitosi (dissesti, valanghe, aree percorse dal fuoco, ecc.), catasti di colture permanenti (viticoli o di albi DOC, olivicoli, ecc.), catasti di opere e/o infrastrutture (es. di difesa, idrauliche, ecc.), censimenti di aree ed elementi del verde urbano comunale. 3.9.2 Erogazione di servizi e informazioni a carattere territoriale. Prevalente nella Pubblica Amministrazione, o in strutture a supporto di questa, prevede l utilizzo di applicativi di tipo WebGIS che consentono agli utenti di accedere via Internet a servizi a distanza, come semplici funzioni di visualizzazione e sovrapposizione di dati territoriali, fino alla loro interrogazione e analisi. Esempi di applicazioni WebGIS riguardano i portali per la promozione a fini turistici di risorse e itinerari del territorio rurale quali percorsi tematici (es. vie del gusto, strade del vino, percorsi dei castelli, ecc.), di valenze culturali e naturali, di prodotti agroalimentari, dell ospitalità rurale in aziende agrituristiche. Altri ambiti applicativi molto diffusi sono i servizi per la consultazione e interrogazione a distanza di piani urbanistici e l uso del WebGIS in processi partecipativi per l elaborazione di piani urbanistici e di area vasta. 3.9.3 Sviluppo rurale e Politica Agricola Comunitaria. La Commissione Europea, l AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), nell ambito del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), e le Regioni si avvalgono dell uso di SIT e del telerilevamento per ottemperare alle disposizioni del Sistema Integrato di Gestione e Controllo. I SIT a supporto di questo sistema verificano gli usi del suolo e le superfici di particelle di aziende agricole per le quali è stato erogato un contributo in base alle misure della politica agricola comunitaria. Tali controlli sono effettuati in base alla cartografia del catasto terreni, alle immagini da telerilevamento ad alta risoluzione, allo stato informativo aggiornato delle colture agrarie dichiarate per ogni particella e ad altri stati informativi. L03_3_Sistemi informativi territoriali.indd 279 L 5/31/18 8:21 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna