SEZIONE L

L 28 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI p somma della quota geometrica z, dell altezza piezometrica g e dell altezza cinetica. Il carico totale H rappresenta l energia meccanica totale di un chilogrammo di fluido 1 (massa pari a g ) e pertanto risulta dalla somma dell energia potenziale di posizione p z, dell energia potenziale di pressione g e di quella cinetica. Il Teorema di Bernoulli stabilisce che lungo una corrente di liquido perfetto in moto permanente, e senza apprezzabili variazioni di temperatura, il carico totale H si mantiene costante. In altri termini il liquido si muove senza essere soggetto a perdite di energia meccanica totale, cioè senza dissipazioni energetiche. Considerando due generiche sezioni trasversali 1 e 2 di una corrente intubata, l equazione del Teorema di Bernoulli si scrive: p1 p2 V 21 V 22 z1 1 1 5 z2 1 1 g g 2g 2g Il Teorema di Bernoulli esprime, pertanto, che lungo la corrente c è un compenso reciproco fra le tre forme di energia (due di tipo potenziale e una cinetica), rimanendo costante, in ottemperanza al principio di conservazione dell energia, la loro somma H. La linea che congiunge gli estremi dei segmenti z definisce la traiettoria che, nel caso della corrente intubata, è assunta coincidente con l asse della tubazione. p La linea che congiunge gli estremi dei segmenti z 1 g , rappresentativi in ogni sezione della quota piezometrica, si chiama linea piezometrica. La linea luogo dei punti estremi p V2 dei segmenti z 1 1 , cioè dei segmenti rappresentativi del carico totale H, si chiama g 2g linea dei carichi totali. Per un liquido perfetto la linea dei carichi totali è orizzontale dato che il moto avviene, in accordo con il Teorema di Bernoulli, con H 5 costante (Fig. 2.11). La distanza tra la linea dei carichi totali e la piezometrica è pari, in ogni sezione, al segmento rappresentativo dell altezza cinetica. Per il caso di Figura 2.11 l applicazione del Teorema di Bernoulli, che deve avvenire tra due sezioni di quota piezometrica nota come quella 1 all interno del serbatoio (velocità nulla) e quella 2 allo sbocco della tubazione (ambiente atmosferico), conduce alla seguente equazione: z1 1 p1 V 22 5 z2 1 g 2g L02_1_Idraulica.indd 28 FIG. 2.11 Applicazione del Teorema di Bernoulli ad una corrente in pressione. 5/31/18 8:05 AM e a v a 1 l li a d a tr 1 c to s u ( c e p e c è c c V N la v la te p n z li r

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna