4. Telerilevamento

L 282 L.3 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... 4. Telerilevamento Il telerilevamento raggruppa un insieme di tecniche e strumenti che consentono l acquisizione a distanza di dati o immagini sulla natura e sullo stato di superfici e di fenomeni, attraverso la misura e l analisi dell energia elettromagnetica emessa e/o riflessa da questi. Sensori passivi utilizzano una fonte naturale di energia elettromagnetica che generalmente è il sole; sensori attivi generano e trasmettono l energia, come nel caso dei RADAR o dei LIDAR. Nei settori agricolo e forestale e nel rilevamento dell uso del suolo, i dati più utilizzati in ambito operativo sono quelli del telerilevamento ottico aereo e satellitare. Le immagini da sensori RADAR e i dati prodotti da laser scanners altimetrici, pur avendo notevoli potenzialità, trovano applicazione in questi settori prevalentemente in ambiti specialistici e, nel caso dei dati lidar, per la produzione di modelli digitali del terreno ad alta risoluzione. Tra i vantaggi offerti dal telerilevamento si elencano: una visione sinottica del territorio con copertura spaziale e osservazione istantanea di vaste aree, che consente di produrre dati confrontabili e standardizzati; il rilevamento in bande dello spettro elettromagnetico, come l infrarosso riflesso, l infrarosso termico o le microonde, non accessibili all occhio umano; la ripetitività delle riprese, che nel caso di alcune piattaforme satellitari ha una periodicità regolare; il rilevamento in aree difficilmente accessibili per motivi fisici o politici; la produzione di immagini digitali integrabili nella banca-dati territoriali di un SIT. L utilizzo dei dati da telerilevamento in ambito operativo è andato ampliandosi negli anni ed è passato da un approccio impostato esclusivamente sull analisi visiva di stampe di immagini a uno basato prevalentemente sull uso ed elaborazione al calcolatore di immagini digitali aeree o satellitari. 4.1 Alcune definizioni Banda: intervallo di lunghezza d onda e di frequenza delle radiazioni elettromagnetiche, definito da un valore di lunghezza d onda inferiore e da uno superiore. Densità di flusso radiante: flusso radiante che attraversa l unità di superficie [W/m2]. Irradianza: è la densità di flusso radiante che arriva o incide su una superficie; emittanza, o potere emissivo, quella uscente. Energia radiante: energia associata a un onda elettromagnetica [joule ( J)]. Flusso radiante: quantità di energia radiante trasportata da un onda elettromagnetica da un punto all altro nell unità di tempo [watt (W)]. Lunghezza d onda (l): esprime la distanza media tra due massimi o due minimi dell onda elettromagnetica [micron (mm) o nanometri (nm)]; Radianza: flusso radiante emesso da una sorgente estesa, per unità di angolo solido e per unità di superficie proiettata, su un piano normale alla direzione considerata [W/m2 sr). I sensori per il telerilevamento registrano la radianza incidente, e successivamente, viene stimata la riflettanza sulla base di una legge di calibrazione. L03_4_Telerilevamento.indd 282 5/31/18 8:23 AM R a R d d fa S te T m T m p a 4 r 1 2 3 4 5 6 p c ti 4 p S fr s 1 2

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna