4.2 Il processo del telerilevamento

o di o aa, ze o ti o a o, a . edi o- i- TELERILEVAMENTO L 283 Radiazione/energia elettromagnetica (EM): energia che si propaga nello spazio alla velocità della luce in forma di fenomeno ondulatorio. Riflettanza spettrale: rapporto tra emittanza e irradianza riferito a una particolare banda di lunghezza d onda dello spettro elettromagnetico. Essendo un rapporto tra grandezze omogenee, è adimensionale e viene espresso in percentuale (0-100%) o come fattore (0,0-1,0). Spettro elettromagnetico (SE): insieme delle radiazioni elettromagnetiche conosciute, disposte solitamente in ordine di lunghezza d onda crescente. Telerilevamento ottico: utilizza la radiazione riflessa nella zona dello spettro elettromagnetico del visibile, dell infrarosso vicino e dell infrarosso a onda corta. Telerilevamento multispettrale e iperspettrale: capacità dei sistemi di telerilevamento di raccogliere la radiazione proveniente dalla scena, contemporaneamente in più bande spettrali. Quando il rilevamento avviene in centinaia o migliaia di bande di ampiezza limitata (10-20 nm), si parla di telerilevamento iperspettrale. 4.2 Il processo del telerilevamento. Il processo del telerilevamento sfrutta l interazione della radiazione EM, con corpi e superfici e comprende: 1. una sorgente di energia EM che illumini l oggetto del rilevamento; 2. l interazione di questa con l atmosfera, nel percorso di andata dalla sorgente all oggetto e nel percorso di ritorno, dall oggetto al sensore; 3. l interazione di questa con l oggetto del rilevamento, che dipende dalle proprietà dell oggetto e dalla lunghezza d onda della radiazione; 4. il rilevamento, da parte del sensore di telerilevamento, della radiazione riflessa e/o emessa dall oggetto; 5. nel caso di piattaforme satellitari, la trasmissione del dato con tecniche di tipo digitale a stazioni riceventi a terra, dove questo viene elaborato per essere trasformato in immagine; 6. interpretazione e analisi del dato con modalità visiva o con elaborazioni al calcolatore, con conseguente produzione di nuova informazione, il più delle volte di tipo cartografico. Al fine di applicare il telerilevamento con buoni risultati, è necessaria una chiara comprensione dei principi fisici che stanno alla base di tale processo e che determinano le caratteristiche osservabili su un immagine; di tali principi si espongono solo gli elementi essenziali, rimandando per approfondimenti alla bibliografia. - 4.2.1 La radiazione elettromagnetica. La radiazione EM emessa da una sorgente si propaga nello spazio come un onda e colpisce corpi e superfici. Per convenzione, lo SE viene suddiviso in regioni o bande che raggruppano misure di energia EM simili per frequenze e lunghezze d onda, di cui le più utilizzate dagli strumenti di telerilevamento sono le seguenti. i- 1. Visibile (0,38-0,75 mm): è la radiazione rilevata anche dall occhio umano, suddivisi- e mi r ). e, L bile in intervalli di lunghezze d onda che corrispondono ai colori (dal viola al rosso), occupa una porzione dello SE molto ristretta ed è comunemente chiamata luce . 2. Infrarosso (0,75-1000 mm): non è percepibile dall occhio umano e a sua volta può essere suddiviso in: infrarosso vicino (NIR) (0,75-1,3 mm); i nfrarosso a onda corta (SWIR) (1,3-3 mm); infrarosso a onda media (MVIR) (3-7mm); L03_4_Telerilevamento.indd 283 5/31/18 8:23 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna