4.2.2 Interazione della radiazione elettromagnetica con

L 284 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... infrarosso a onda lunga (LWIR) (7-14 mm); i nfrarosso lontano (FIR) (14-1000 mm). Nelle bande NIR e SWIR la radiazione ha una propagazione di tipo ottico, come la luce visibile, e pertanto viene riflessa dal corpo osservato. Tale radiazione è utile per caratterizzare lo stato di salute della vegetazione e per distinguere diversi tipi di vegetazione, di suoli e di rocce. Le bande MWIR e LWIR rientrano nella regione dell infrarosso termico perché la radiazione è emessa per irraggiamento dai corpi osservati e fornisce indicazioni sulle proprietà termiche di questi. 3. Microonde (1 mm-1 m): sono le radiazioni con lunghezza d onda più lunga, utilizzate in sensori attivi per operare di notte o in aree soggette a frequente copertura nuvolosa, in quanto penetrano le nubi. 4.2.2 Interazione della radiazione elettromagnetica con l atmosfera e le superfici. La radiazione EM prodotta dal sole o da un sensore, prima di raggiungere il corpo osservato, attraversa l atmosfera andando incontro a interazioni che possono variare la sua intensità, direzione e lunghezza d onda. Gli effetti dell atmosfera vanno pertanto tenuti in considerazione nella fase di interpretazione dei dati, in particolare se satellitari, sui quali si applicano specifici procedimenti di correzione, basati su modelli empirici o matematici, volti a ridurre l effetto atmosferico. La riduzione o compensazione degli effetti atmosferici è particolarmente importante nelle applicazioni che prevedono il confronto di immagini della stessa area geografica rilevate in tempi diversi. La parte di radiazione EM trasmessa dall atmosfera, arriva alle superfici come radiazione incidente e può interagire con queste secondo un meccanismo di riflessione, assorbimento o trasmissione espresso dalla formula: QI (l) 5 QR (l) 1 QA (l) 1 QT (l) dove: QI (l) 5 energia della radiazione EM incidente; QR (l) 5 energia della radiazione EM riflessa; QA (l) 5 energia della radiazione EM assorbita; QT (l) 5 energia della radiazione EM trasmessa. Le quantità e le proporzioni di queste tre componenti variano in funzione delle caratteristiche fisiche e chimiche delle superfici e della lunghezza d onda (l) della radiazione EM incidente. Il telerilevamento ottico consente di ricavare informazioni sulle superfici in base alla misura dell energia riflessa da queste, di cui un indicatore è la riflettanza spettrale [QR (l)/QI (l)]. Lo strumento di telerilevamento non misura direttamente la riflettanza, bensì la radianza al sensore: una corretta interpretazione dei dati prevede l uso di algoritmi che, attraverso la stima della riflettanza apparente al sensore, consentono di stimare la riflettanza al suolo, tenendo conto di fattori quali gli effetti atmosferici e l orientamento della superficie riflettente (pendenza ed esposizione). La curva generata dalle misurazioni quantitative della radiazione EM riflessa o emessa da una superficie o corpo, in un numero di bande sufficiente per la sua caratterizzazione, è denominata firma spettrale . L03_4_Telerilevamento.indd 284 5/31/18 8:23 AM F n v m r s m g e n le N d t id t t s

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna