4.2.3 Rilevamento del dato con sensori ottici

L 286 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... A ( v t im p a c u A 5 larghezza strisciata B 5 campo di vista istantaneo (IFOV) C 5 cella di risoluzione B 4 g in s s z n r r e r d 4 C 209 212 231 224 177 109 218 231 234 199 140 103 252 255 193 124 99 109 246 249 190 143 140 145 196 224 240 215 193 190 174 193 240 231 212 218 FIG. 3.65 Rilevamento con sensori elettro-ottici. 4.2.3 Rilevamento del dato con sensori ottici. Il processo del telerilevamento il più delle volte genera immagini. Nei sistemi fotografici, l energia EM riflessa dalle superfici viene registrata, sfruttando un processo di tipo fotochimico, su una pellicola sensibile nell intervallo di lunghezze d onda del visibile o dell infrarosso vicino. Nei sensori elettro-ottici la produzione delle immagini è basata su sistemi a scansione, che rilevano l energia emessa o riflessa da unità discrete della superficie del terreno denominate celle di risoluzione (Fig. 3.65). La radiazione incidente al sensore viene rilevata da rivelatori fotosensibili che generano un segnale elettrico analogico proporzionale all energia incidente, che viene successivamente convertito nei numeri digitali (DN - Digital Number) dei pixel (pixel - picture element) che compongono l immagine. Ogni cella di risoluzione corrisponde all area al suolo esplorata dal campo di vista istantaneo (IFOV - Instantaneous Field Of View) di un singolo rivelatore del sensore. L insieme degli IFOV nella direzione ortogonale alla linea di avanzamento della piattaforma su cui è montato il sensore, dà origine alla larghezza della strisciata (SWATH). L insieme delle celle di risoluzione forma una scena, ovvero la superficie a terra coperta al momento della ripresa, come l insieme dei pixel genera l immagine di quella scena. L03_4_Telerilevamento.indd 286 5/31/18 8:23 AM lu te v d m tr z e v b c C ta d la a r

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna