4.5.1 Requisiti utente per l’uso di foto aeree

L 290 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... 4.5.1 Requisiti utente per l uso di foto aeree 1. Grafico di volo: documento che riporta, sulla cartografia usata per progettare il piano di volo, l effettiva area di copertura dei fotogrammi e gli estremi identificativi di ognuno di questi. Reperibile presso il produttore o il distributore delle foto, consente di selezionare correttamente i fotogrammi in funzione dell area di lavoro. 2. Tipo di pellicola: la pellicola pancromatica in bianco e nero ha una sensibilità preferenziale nei confronti del violetto e blu, e un calo di sensibilità nel verde; per questo è poco adatta alla discriminazione delle specie vegetali, con limiti nella distinzione tra conifere e latifoglie; le stampe da questa pellicola sono i prodotti più reperibili negli archivi aereo-fotografici. La pellicola pancromatica a colori registra l immagine in colori reali, nelle stesse lunghezze d onda percepite dall occhio umano (0,4-0,7 mm). La pellicola infrarossa in bianco e nero (0,45-0,9 mm) offre il vantaggio, rispetto alla precedente, di differenziare maggiormente diversi tipi di vegetazione. Infatti, questa è contraddistinta dalla capacità di cogliere le risposte spettrali nella regione dell infrarosso vicino (0,75-1,3 mm), che non sono percepite dall occhio umano, ma sono importanti per caratterizzare la vegetazione. La pellicola infrarossa a colori è molto utile per applicazioni in ambito agricolo e forestale: la rappresentazione è in falso colore, con l infrarosso riflesso associato al colore rosso; pertanto la vegetazione vigorosa, data la sua alta riflettività in questa banda, appare di colore rosso brillante. 3. Data e ora della ripresa: spesso riportate sui margini del fotogramma, in alternativa presso il distributore, consentono di derivare informazioni utili per la fotointerpretazione come stagione e altezza del sole. 4. Scala media del fotogramma: il rapporto di scala non è costante sul fotogramma, ma varia a causa delle distorsioni geometriche. Calcolabile con il rapporto tra la distanza tra due punti noti sul fotogramma e i corrispondenti su una mappa, e moltiplicato per il fattore di scala di quest ultima o, in alternativa, con il rapporto tra lunghezza focale dell obiettivo e la quota di volo. 5. Formato: diapositive o stampe su carta vengono stampate singolarmente nel formato 240 mm 3 240 mm (230 3 230 mm utili). Il quadrato del prodotto tra scala media e lato utile dell immagine consente di calcolare la superficie coperta da un fotogramma. 4.6 Missioni satellitari. Tra le numerose missioni satellitari recenti, vengono riportate in Tabella 3.4 quelle con radiometri elettro-ottici multispettrali di più ampio utilizzo, ai fini operativi, in ambito agricolo e forestale. Una missione prevede il lancio di più satelliti, numerati progressivamente in sequenza temporale, in modo da garantire la continuità nel rilevamento per periodi più lunghi della vita di un satellite. I satelliti illustrati hanno orbita polare eliosincrona e possono riprendere immagini su tutta la superficie terrestre, ma la loro utilità è fortemente limitata dalle condizioni meteorologiche in caso di nuvole, pioggia, nebbia e dal fatto che operano solo in condizioni diurne. Alcuni sensori rilevano contemporaneamente in modalità pancromatica e multispettrale e, su richiesta, offrono la possibilità di essere orientati, per effettuare rilevamenti fuori nadir (obliqui), finalizzati a migliorare la ripetitività delle riprese o a produrre immagini stereoscopiche. Una classificazione in funzione della risoluzione spaziale delle immagini prodotte si articola in satelliti ad altissima (,5 m), alta (5 m - ,100 m), media (100 m - ,1 km) e bassa (>1 km) risoluzione spaziale. L03_4_Telerilevamento.indd 290 5/31/18 8:23 AM m p 4 g a b c n d 4 g c p d

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna