SEZIONE L

L 294 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... Immagine base 4 Orto-immagine in c Metadati immagine Importazione nel software 1 2 Importazione nel software Correzioni radiometriche PRE-ELABORAZIONI Correzioni geometriche Dati ausiliari (DEM, cartografia, ecc.) ANALISI t c v d C ( d d T Miglioramento visivo Rilievi in campo Classificazione Fotointerpretazione Mappa Verifica accuratezza FIG. 3.66 Flusso delle operazioni per il trattamento di immagini da telerilevamento. Con l operazione di correzione geometrica si correggono le distorsioni geometriche presenti nell immagine e si effettua una georeferenziazione (.SIT) dell immagine a un sistema di coordinate noto. Le correzioni radiometriche servono per stimare la riflettanza delle superfici a partire dai valori dei DN e correggono le alterazioni dovute al malfunzionamento del sensore, alle condizioni atmosferiche (es. presenza di foschia), a differenze nella topografia e nell illuminazione dell area. In fase iniziale, indipendentemente dalla tecnica di analisi applicata, per un corretto utilizzo di un immagine digitale da telerilevamento è indispensabile consultare i suoi metadati, ovvero informazioni sull immagine (n. di righe e colonne e n. di bande dell immagine, data e ora della ripresa, ecc.), in parte forniti dal produttore, in parte contenuti nell intestazione (header) del file dell immagine o memorizzati in file allegati. Le elaborazioni di miglioramento visivo delle immagini aumentano l interpretabilità dei dati a supporto dell analisi visiva: tra le più usate si citano le operazioni di miglioramento del contrasto (es. linear contrast strech) e l uso di operatori locali come i filtri spaziali per l enfatizzazione di particolari dell immagine (es. i contorni). Alcune analisi prevedono l applicazione di operazioni matematiche a partire dai DN di pixel spazialmente corrispondenti su diverse bande della stessa immagine, tra i quali gli indici di vegetazione. Questi sono una forma complessa di rapporto tra bande, sviluppato a partire dall infrarosso vicino e dal rosso, con lo scopo di analizzare la presenza di vegetazione, la biomassa vegetale e di distinguere vegetazione in condizioni di stress. Tra i numerosi indici di vegetazione sviluppati in base a valori di riflettività (r) della vegetazione, uno dei più usati è l NDVI (Normalized Difference Vegetation Index) definito dalla formula: rNIR 2 rRosso NDVI 5 rRosso 1 rNIR Questo è un indicatore sensibile alla presenza e alle condizioni della vegetazione e può assumere valori tra 21 e 11, dove valori positivi corrispondono alla presenza di vegetazione, con valori più alti dove questa è più abbondante. L03_4_Telerilevamento.indd 294 5/31/18 8:23 AM v d g s z v u d in a d o z fo I m v e p in t n 4 r g d la c c

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna