4.12 Analisi di immagini da telerilevamento

e n tal a ee ni e) o ir di di ia al di e VI e di TELERILEVAMENTO L 295 4.12 Analisi di immagini da telerilevamento. L analisi, il più delle volte consiste in un processo di classificazione, ovvero il raggruppamento di superfici o oggetti in classi di comportamento spettrale simile e può essere condotto con: 1. interpretazione visiva di immagini in formato di stampa o digitali; 2. classificazione automatica o semi-automatica di immagini digitali. Per le applicazioni di telerilevamento che prevedono la produzione di una carta tematica quale prodotto finale, è raccomandabile basare la legenda su un sistema di classificazione convenzionale, standardizzato, sviluppato per applicazioni di telerilevamento nell ambito di applicazione specifico. Per la cartografia dell uso e copertura del suolo un riferimento a livello europeo è costituito dal sistema di classificazione Corine Land Cover o da classificazioni derivate come quella del progetto Moland (Monitoring Land Use/Cover Dynamics) o quella dell Allegato 5 Legenda dell atlante dell uso del territorio e degli habitat del Manuale delle Linee Guida per la Redazione dei Piani di Gestione dei Siti Natura 2000, proposto dal Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio. Indipendentemente dal metodo di analisi usato, è sempre utile effettuare in via preventiva una prima esplorazione delle immagini, di tipo visivo o con le funzionalità del software (es. producendo l istogramma di frequenza dei DN), come anche raccogliere informazioni ausiliarie all analisi come cartografia di base, carte tematiche, dati statistici, rilievi in campo. I sopralluoghi in campo sono indispensabili per familiarizzare l analista con l area analizzata, per raccogliere dati a supporto dell analisi e della verifica dell accuratezza tematica del lavoro svolto. Per l interpretazione può risultare utile un approccio di tipo multi-immagine e/o multi-sensore per la stessa area, al fine di integrare i contenuti informativi delle diverse immagini: l uso di immagini rilevate in date diverse nella stessa stagione agevola il riconoscimento dei seminativi e di altre colture agrarie o di specie forestali. L interpretazione visiva e l elaborazione di immagini offrono entrambe vantaggi e svantaggi, che vanno valutati nel contesto operativo. La classificazione automatica richiede maggiori investimenti in strumentazione specifica e nella formazione del personale; tuttavia è più oggettiva rispetto alla fotointerpretazione e garantisce risultati più robusti in analisi di tipo quantitativo. Inoltre, nel caso di immagini multi-spettrali o multi-temporali, la classificazione automatica al calcolatore consente un analisi più veloce ed efficiente. L interpretazione visiva è un metodo accessibile anche ai non specialisti di elaborazioni di immagini e, se integrata da dati ausiliari di altre fonti, consente generalmente di estrapolare più categorie tematiche; tuttavia, richiede tempi di analisi più lunghi in particolare in applicazioni su aree vaste. Un approccio frequente prevede l integrazione delle tecniche di interpretazione visiva con le tecniche di elaborazione di immagini, che non si escludono a vicenda. L 4.12.1 Interpretazione visiva di immagini. Nell interpretazione visiva, che può essere condotta su immagini in formato di stampa o immagini digitali, le superfici e gli oggetti vengono classificati da un fotointerprete che riconosce visivamente gli elementi dell immagine con caratteristiche simili. sempre raccomandabile, in particolare se il lavoro è svolto da più fotointerpreti, sviluppare chiavi interpretative condivise. Queste consistono nella descrizione precisa e inequivocabile delle caratteristiche visive delle categorie della classificazione che si andranno a interpretare sull immagine, cioè di quei L03_4_Telerilevamento.indd 295 5/31/18 8:23 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna