SEZIONE L

L 296 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - RILIEVO E RAPPRESENTAZIONE DEL... parametri (tono, tessitura, forma, ecc.), che rendono possibile il loro riconoscimento. L interpretazione di immagini in formato di stampa è più frequente quando non è necessario integrare le immagini nel database di un SIT, quando si dispone in partenza di immagini su supporto cartaceo come foto aeree storiche o quando si prevede l utilizzo dello stereoscopio. Oggi l interpretazione visiva di immagini si effettua soprattutto con fotointerpretazione a video di immagini digitali, grazie anche alla crescente diffusione di ortoimmagini digitali da aereo e da satellite. Questo metodo, a fronte di un maggior investimento tecnologico rispetto all uso di stampe fotografiche, offre numerosi vantaggi come la possibilità di memorizzare il prodotto della fotointerpretazione direttamente su supporto digitale, di ingrandire, ridurre, mosaicare o migliorare le caratteristiche visive delle immagini (es. contrasto, evidenziazione dei bordi, ecc.), di sovrapporre a video informazioni ausiliarie e di contesto a supporto della fotointerpretazione. Se l immagine di partenza è già stata corretta dal fornitore, come nel caso di ortoimmagini, è sufficiente un software di tipo GIS per procedere direttamente alla fotointerpretazione mentre, se si parte da scansioni di foto aeree o da immagini satellitari con correzioni di sistema, è necessario un programma specifico di elaborazione di immagini per effettuare le correzioni geometrica e radiometrica (Fig. 3.66). L interpretazione visiva si basa su una serie di elementi primari, secondari e di contesto utilizzati principalmente per rilevare e identificare oggetti, entità, fenomeni o processi e codificarli secondo i criteri del sistema di classificazione prescelto. Elementi primari: sono il tono e il colore, funzione delle caratteristiche di riflettività delle superfici rappresentate sull immagine nelle particolari lunghezze d onda utilizzate dalla pellicola o dal sensore. Elementi secondari: derivano dall organizzazione spaziale degli elementi primari e consistono in: dimensione: es. lunghezza, larghezza, perimetro, area; forma: elementi con forme squadrate, linee diritte, bordi ben delineati possono essere ricondotti a elementi antropici e culturali; forme curve, irregolari, con bordi poco definiti, sono più tipiche di elementi naturali; tessitura: sensazione visiva di una superficie rugosa o liscia derivante dalla variabilità o uniformità nel tono o colore dell immagine; causata da microstrutture troppo piccole per essere individuate singolarmente come foglie degli alberi, zolle di un terreno, ecc.); è dipendente dalla scala della foto, come anche dalla dimensione delle entità; pattern: è l organizzazione nello spazio di un insieme di elementi che si ripetono sull immagine; caratteristica macroscopica più facilmente associabile all attività antropica (es. appezzamenti agricoli, edifici ecc.), può migliorare il riconoscimento di entità disposte regolarmente sul territorio (es. vigneti, frutteti, oliveti). Elementi di contesto: si basano sulla localizzazione o posizione delle entità territoriali: ubicazione di un oggetto relativa al contesto: è importante per riconoscere molti elementi culturali e naturali; associazione: utile per elementi che si presentano in associazione con altri (es. grandi silos con edifici zootecnici, rotoballe con erbai, impianti di risalita con piste da sci, praterie in quota con edifici adibiti a malghe). L03_4_Telerilevamento.indd 296 5/31/18 8:23 AM L s c 4 e a d a t c g r s c o p c z s u s n o c p 4 li c m u t m p in m n r g

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna