4.12.2 Classificazioni

o. edi o n e o e e, o, n- mrn i- no à a- e eo o e ); o ndi i: ti ni, TELERILEVAMENTO L 297 Infine, altri elementi utili per il riconoscimento sono l altezza e le ombre degli oggetti. Le ombre possono rappresentare un ostacolo all interpretazione, in particolare in presenza di rilievi, in quanto alterano la risposta spettrale delle superfici; tuttavia in alcuni casi possono costituire un valido aiuto per risalire all altezza e alla forma degli oggetti. 4.12.2 Classificazioni. I metodi di classificazione di immagini digitali, si basano su elaborazioni al calcolatore finalizzate a raggruppare in specifiche categorie, in modo automatico o guidato da un operatore, tutti i pixel dell immagine, con lo scopo di produrre una carta tematica. L assegnazione viene effettuata sulla base della risposta spettrale di ciascun pixel in alcune delle bande a disposizione, cercando la corrispondenza tra le categorie spettrali dell immagine e le categorie tematiche di interesse per l analisi. Esistono due categorie principali di procedure convenzionali di classificazione: la classificazione guidata o supervised e la classificazione non guidata o unsupervised. Nella prima è necessaria una certa conoscenza dell area rappresentata, in quanto l operatore definisce a priori le categorie tematiche desiderate e addestra un algoritmo di classificazione, implementato nel software di elaborazione di immagini, a riconoscere tali categorie. L addestramento si basa su gruppi di pixels omogenei e di appartenenza certa a ognuna delle classi che si intendono riconoscere con la classificazione, che vengono usati per ricavare la risposta spettrale di questa. Successivamente, tutti i pixel dell immagine da classificare vengono assegnati alla classe di appartenenza sulla base di algoritmi di classificazione che confrontano la risposta spettrale di ogni pixel nelle diverse bande con la risposta spettrale tipo di ogni categoria tematica ricavata nella fase di addestramento precedente. La classificazione unsupervised non richiede una conoscenza a priori dell area, e utilizza algoritmi che raggruppano i pixel in clusters sulla base della loro somiglianza spettrale, utilizzando criteri statistici predefiniti. A posteriori, i clusters vengono riorganizzati dall operatore e assegnati alle categorie tematiche. Recentemente si sta affermando la tecnica di classificazione a oggetti (object based/ object oriented ) che, a differenza delle precedenti che producono un risultato di pixel classificati, raggruppa questi per generare oggetti di forma e dimensioni diverse che possono essere classificati in base a tessitura, contesto e geometrie. L 4.13 Verifica di accuratezza. Si tratta di una procedura indispensabile per validare il risultato della classificazione e valutare il grado di errore, che può essere calcolato sia per la carta nel suo complesso, sia per ogni categoria tematica della mappa. L accuratezza di una carta tematica esprime il grado di accordo, verificato su un campione di punti o pixel, risultante dal confronto, in ogni punto, tra la categoria tematica della carta e quella reale, verificata a terra. Il campione deve essere indipendente dai dati utilizzati a supporto del processo di formazione della carta, e ogni categoria deve essere rappresentata da un numero di punti/ pixel sufficiente a garantire la significatività delle stime. Il confronto tra gli elementi interpretati e quelli rilevati a terra, è effettuato per mezzo di una matrice degli errori o matrice di confusione (Fig. 3.67). Questa è una tabella a doppia entrata, con le categorie tematiche disposte in uguale numero di righe e colonne, dove viene registrato, per ogni punto del campione, il risultato della verifica. Per convenzione, le righe della matrice rappresentano le categorie rilevate sulla carta e le colonne quelle del controllo a terra. L03_4_Telerilevamento.indd 297 5/31/18 8:23 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna