1.2.4 Equazione del moto per una corrente

L 30 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI concava verso il basso. Nel tratto divergente 4-5 la sezione cresce nel verso del moto e la corrente è caratterizzata da valori decrescenti dell altezza cinetica; la piezometrica si avvicina rapidamente alla linea dei carichi totali ed è ancora rappresentata da una curva concava verso il basso. Se il dislivello piezometrico d tra la sezione 2 e la 3 è noto, perché misurabile sulla base del dislivello manometrico D esistente tra i due menischi del liquido manometrico contenuto nel manometro differenziale inserito tra le sezioni 2 e 3, l applicazione del Teorema di Bernoulli tra le sezioni 2 e 3 fornisce la seguente equazione: V 23 p3 p2 V 22 2 5 az2 1 b 2 az3 1 b 5 d g g 2g 2g a cui bisogna associare l equazione di continuità: Q 5 s2V2 5 s3V3 Si ottiene, infine, la seguente relazione: Q5 "2 g d 1 1 2 2 s23 s2 5 p "2 g d 1 1 4 2 4 d4 D p 5 2g a gm 2 g b g 1 1 4 2 4 d4 D 1 n c p V2 ' l 5 2 az 1 1 b g 's 2g Si definisce cadente piezometrica J (m/m) la diminuzione di quota piezometrica nel percorso unitario misurato lungo la direzione della corrente (coordinata s): p ' az 1 b g 's Nel moto uniforme (es. tratti di tubazione a diametro costante), la velocità è costante ' V2 e la piezometrica è parallela alla linea dei carichi totali a 5 0b e pertanto la cadente 's 2g piezometrica J coincide con quella della linea dei carichi totali l. Si scrive allora: p V2 ' 'H J 1 az 1 1 1J50 b 5 0 cioè g 's 2g 's L02_1_Idraulica.indd 30 ti d te d l e 1 "D 1.2.4 Equazione del moto per una corrente. Quando il liquido è reale, cioè è viscoso e quindi sono presenti gli sforzi tangenziali, una parte dell energia meccanica totale deve essere impiegata per vincere il lavoro compiuto dalle azioni tangenziali che si oppongono al mutuo scorrimento delle particelle. Si manifestano pertanto delle dissipazioni energetiche e quindi l energia meccanica totale H, per unità di peso del liquido, diminuisce nel verso del moto; in altri termini, la linea dei carichi totali non sarà più orizzontale, ma pendente nel verso del moto. Si definisce cadente della linea dei carichi totali l (m/m) la dissipazione di energia meccanica dell unità di peso per unità di percorso o l abbassamento della linea dei carichi totali nel percorso unitario: J52 c e g d d 5/31/18 8:05 AM 1 2 3 r R n la c d d s v d P in m s s

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna