SEZIONE L

L 34 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI oppure esplicitata rispetto alla portata: Q 5 ap g b log N "D 5J 2 Nel regime puramente turbolento è molto applicata la formula empirica di Chezy: J5 V2 x2 R in cui x si chiama coefficiente di scabrezza di Chezy e R è il raggio idraulico pari, per una sezione circolare completamente piena, a D/4. Il coefficiente di Chezy è legato al numero indice di resistenza dalla seguente relazione: x "g 5 8 l Per il coefficiente di Chezy sono disponibili l espressione di Bazin: x5 87 11 g "R in cui g è l indice di scabrezza di Bazin o quello di Kutter: x5 100 m 11 "R P g 1 in cui m è l indice di scabrezza di Kutter o quello di Gauckler-Strickler: R 1/6 n in cui c è l indice di scabrezza di Gauckler-Strickler e n è quello di Manning o quello di Darcy: 8 x5 p "b x 5 c R 1/6 5 in cui b è l indice di scabrezza di Darcy-Weisbach valutabile, nel caso di tubi nuovi, con la seguente relazione: 0,000042 b 5 0,00164 1 D Nel caso di tubi usati i coefficienti numerici della relazione per la stima di b vanno moltiplicati per un fattore 2-2,5. In Tabella 2.2 sono riportati i valori dei coefficienti di scabrezza per il caso delle correnti in pressione. L02_1_Idraulica.indd 34 5/31/18 8:05 AM 2 3 n p

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna