SEZIONE L

I r al o n o di IDRAULICA TAB. 2.2 L 35 Valori dei coefficienti di scabrezza Materiale dei tubi, tipo di rivestimento e stato delle pareti Bazin Kutter Strickler g (m1/2) m (m1/2) c (m1/3/s) Acciaio, tubi trafilati, tipo Mannesmann, nuovi 0,10 0,16 95 Acciaio, tubi trafilati, tipo Mannesmann, in servizio corrente 0,16 0,23 83 Acciaio, tubi trafilati, bitumati, nuovi 0,10 0,16 95 Acciaio, tubi saldati, non rivestiti, nuovi 0,06 0,10 110-100 Acciaio, tubi saldati, bitumati o catramati a freddo, nuovi 0,10 0,16 95 Acciaio, tubi saldati, catramati, in servizio corrente 0,16 0,23 83 Ghisa, nuovi 0,16 0,23 83 Ghisa, in servizio corrente 0,23 0,29 73 Ghisa, in servizio da diversi anni 0,29 0,37 65 Ghisa, in servizio da molti anni, fortemente incrostati e tubercolizzati 0,36 0,45 60 Cemento, lisciato accuratamente, d , 200 mm 0,12 0,17 90 Cemento, ben lisciato, acqua limpida, d . 400 mm 0,18 0,25 80 Cemento, ben lisciato, curve strette, acqua non limpida, d , 400 mm 0,23 0,29 73 Cemento armato, costruito fuori opera, in servizio corrente, d . 600 mm 0,10 0,16 95 Cemento armato, costruito fuori opera, in servizio corrente, 400 , d , 600 mm 0,12 0,17 90 Gres, nuovi 0,18 0,25 80 Gres, in servizio da anni 0,25 0,35 68 Problemi della tecnica. Nel calcolo delle condotte in pressione si presentano i se- guenti tre problemi. 1. Calcolo della cadente J corrispondente a una corrente, di noto liquido (r, m) e di L assegnata portata Q, in moto in una tubazione di diametro D e scabrezza assoluta e noti (problema di verifica). 2. Calcolo della portata Q, corrispondente a una data cadente J, di una corrente di noto liquido (r, m), in moto in una tubazione di diametro D e scabrezza assoluta e noti (problema di verifica). 3. Calcolo del diametro D di un tubo di assegnato materiale (e quindi di nota scabrezza assoluta e) che deve convogliare, con un assegnata cadente J, una corrente di un liquido noto (r, m) e di data portata Q (problema di progetto). Per il problema 1) di verifica, sulla base dei dati disponibili, occorre calcolare preliminarmente il numero di Reynolds Re: 4rQ Re 5 mpD per verificare il regime di moto. Se il regime è laminare risulta: m Q J 5 128 g p D4 L02_1_Idraulica.indd 35 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna