1.3.2 Correnti in depressione

L 40 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI 1.3.2 Correnti in depressione. Consideriamo il sifone rappresentato in Figura 2.20 e applichiamo l equazione del moto permanente di una corrente di liquido reale, in presenza di perdite di carico di tipo continuo e localizzato, tra il punto m all interno del bacino e il punto v (baricentro della sezione di sbocco in ambiente atmosferico): Hm 5 zv 1 Q2 Q2 Q2 L 2 1 0,5 2 1 2 2 2g s 2g s s x R F FIG. 2.20 Sifone in depressione. avendo indicato con Hm il carico totale di monte, valutato rispetto a un prefissato piano di riferimento delle quote geometriche (z 5 0), Q è la portata, s l area della sezione trasversale e L la lunghezza della tubazione. Poiché la piezometrica è posizionata al di sotto dell asse della tubazione, occorre verificare che la massima distanza b tra la generapa trice superiore della tubazione e la piezometrica sia minore dell altezza piezometrica g , che nel caso in cui il liquido sia l acqua equivale a 10,33 m. Se la distanza b , 10,33 m, allora la portata della corrente convogliata nella tubazione è quella corrispondente al dislivello piezometrico d 5 Hm 2 zv e valutabile con l equazione del moto. Se risultasse b . 10,33 m, allora non potrebbe essere convogliata la portata corrispondente al dislivello piezometrico d perché darebbe luogo a una pressione assoluta p* negativa. L effettivo dislivello piezometrico d9 è quello che si stabilisce tra il punto m e la sezione v (Fig. 2.21) in cui si realizza la massima depressione teorica possibile e quindi un altezza piezometrica pa pari proprio a 2 g (210,33 m nel caso di acqua). In questa situazione l equazione del moto permanente tra il punto m all interno del bacino e il punto v assume la seguente espressione: pa Q21 Q21 Q21 1 L1 Hm 5 zv 2 2 1 0,5 2 1 2 2 g 2g s 2g s s x R essendo L1 la distanza tra la sezione di imbocco e la sezione v di Figura 2.21. Nel tratto v -n di Figura 2.21 si presenta il cosiddetto moto a canaletta in cui la pressione relativa si mantiene al valore 2pa e la pressione assoluta risulta nulla; la piezometrica L02_1_Idraulica.indd 40 5/31/18 8:05 AM è ta m d p 1 t p Il in z m F co

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna