SEZIONE L

L 42 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI da maggiori dissipazioni energetiche ed è caratterizzato da una scala delle portate del tipo: gm 2 g 1/2 Q 5 Kv "d 5 Kv a b "D g avendo indicato con Kv una costante strumentale che deve essere determinata speriD2 mentalmente e varia in funzione del rapporto tra le aree delle due sezioni a 2 b e il d numero di Reynolds della corrente, con d il dislivello piezometrico tra le due sezioni di misura e con D il corrispondente dislivello manometrico. Per limitare l ingombro del dispositivo di misura si può fare ricorso ai diaframmi e ai boccagli. Il diaframma è realizzato mediante un disco forato di diametro d (Fig. 2.23), inferiore al diametro D della tubazione in cui è inserito, che presenta un bordo a spigolo vivo; lo strumento è caratterizzato da una lunghezza di installazione molto contenuta, ma da rilevanti perdite di carico. Il boccaglio (Fig. 2.24) presenta una configurazione geometrica intermedia tra quella del venturimetro e quella del diaframma e la sezione ristretta determina una vena inizialmente guidata. Il principio di funzionamento, sia del diaframma sia del boccaglio, è il medesimo del venturiFIG. 2.23 Schema di un diaframma. metro: la corrente è costretta a passare attraverso una sezione ristretta che determina un incremento dell altezza cinetica a discapito della quota piezometrica. La riduzione di quota piezometrica d è misurata mediante un manometro differenziale, opportunamente inserito, e da essa si deduce la portata mediante una relazione del tipo: 1 e d d d h n n s fi è e c d d d m le s n h p r Q 5 Ks "D in cui Ks è una costante strumentale da dedurre empiricamente a mezzo di taratura dello strumento. L02_1_Idraulica.indd 42 FIG. 2.24 Schema di un boccaglio. F 5/31/18 8:05 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna