1.3.4 Pompe

I el i- il ni o a IDRAULICA L 43 1.3.4 Pompe. Se consideriamo la sezione trasversale di una corrente, la quantità g Q, essendo g il peso specifico del liquido e Q la portata volumetrica, rappresenta il peso di liquido che attraversa la sezione nell unità di tempo, cioè la portata ponderale. Il prodotto g Q H, essendo H il carico totale nella sezione considerata, è l energia meccanica del liquido che attraversa la sezione nell unità di tempo. La quantità W 5 g Q H, che ha le dimensioni di una energia nell unità di tempo, si chiama potenza della corrente nella sezione. La potenza nel sistema tecnico si misura in kg m/s e in quello internazionale in watt ( J/s). L inserimento di una pompa in una condotta (Fig. 2.25) consente di sollevare un liquido incrementandone il suo carico totale dal valore iniziale Hm a quello finale Hv. La differenza DHg 5 Hv 2 Hm è denominata prevalenza geodetica. La pompa è pertanto una macchina operatrice, mossa da un motore che può essere termico o elettrico, che ha il compito di incrementare la potenza, e quindi il carico totale, della corrente tra la sezione di ingresso (sezione di aspirazione 2) e quella di uscita (sezione di mandata 3) della macchina. Il tratto di condotta a monte della pompa si chiama condotta di aspirazione, mentre quello immediatamente a valle della sezione di uscita è denominato condotta di mandata. Si definisce prevalenza totale DHp la differenza tra il carico totale nella sezione di mandata HM e quello nella sezione di aspirazione HA; viene invece denominata prevalenza manometrica l analoga differenza che esiste tra le quote piezometriche delle due sezioni (mandata e aspirazione). La prevalenza totale e quella manometrica coincidono quando la sezione trasversale della condotta di mandata e di quella di aspirazione hanno lo stesso diametro. La potenza utile Pu, che deve essere fornita alla corrente di portata Q affinché il suo carico totale possa essere incrementato della quantità DHp risulta pari a: Pu 5 g Q DHp L FIG. 2.25 Schema di un impianto di sollevamento. L02_1_Idraulica.indd 43 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna