SEZIONE L

L 44 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Per tenere conto sia delle resistenze idrauliche all interno del corpo pompa sia delle resistenze imputabili agli attriti interni della macchina e ai circuiti elettrici presenti, la potenza assorbita Pass dal motore accoppiato alla pompa risulta maggiore di quella utile e pari a: g Q DHp Pu Pass 5 h 5 h essendo h il rendimento che si può assumere, in condizioni ottimali di rendimento, compreso tra 0,7 e 0,8. Evidentemente la potenza assorbita è quella che deve essere fornita al motore accoppiato alla pompa e, pertanto, è quella che determina i consumi del motore (energia elettrica o carburante in relazione al tipo di alimentazione) e quindi il costo del sollevamento. Con riferimento alla modalità di installazione della pompa rispetto alla vasca di carico, la macchina può essere installata sotto battente o in aspirazione (Fig. 2.26). Nella prima modalità la pompa presenta la tubazione di presa sottoposta a un battente hc rispetto al livello idrico presente nella vasca di carico e se la condotta di aspirazione non è eccessivamente lunga, la piezometrica è posizionata sempre al di sopra dell asse della tubazione determinando un regime di pressioni relative positive. La seconda modalità prevede un posizionamento della pompa con il suo asse al di sopra del livello idrico nella vasca di carico (Fig. 2.26). In questa condizione la condotta di aspirazione è prevalentemente interessata da pressioni relative negative, anche in corrispondenza della imboccatura della pompa (sezione di aspirazione), dove la pressione raggiunge il valore minimo. Ovviamente l altezza piezometrica minima, che si manifesta nella sezione di aspirazione della pompa, non può superare il limite teorico, nel caso di acqua, di 210,33 m; in pratica è preferibile non superare un altezza piezometrica pari a 28 m. F d m FIG. 2.26 Schema di installazione di una pompa sotto battente (a) ed in aspirazione (b). L02_1_Idraulica.indd 44 r d ta e u ta u il le c L il tr ta d r c d lo d s fi d v ( d m s m 5/31/18 8:05 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna