SEZIONE L

I e a e o, e mi n- o, a al ioe a e a o. on IDRAULICA L 45 L installazione della pompa in aspirazione richiede inoltre che la testa della condotta di aspirazione (per evitarne lo svuotamento a motore fermo e quindi la necessità di provvedere a un adescamento della pompa) sia dotata di una valvola di non ritorno. Per un fissato numero di giri della pompa, il legame tra la portata Q e la prevalenza totale DHp è denominato curva caratteristica della pompa (Fig. 2.27). La curva caratteristica e le relazioni tra il rendimento h e la portata Q e quelle tra la potenza assorbita Pass e la portata, riportate nei cataloghi commerciali delle pompe, costituiscono le caratteristiche di funzionamento di uno specifico modello di pompa. I costruttori di macchine operatrici presentano la loro produzione mediante un abaco denominato diagramma a mosaico. Il suddetto diagramma, per un numero fisso di giri n, è composto da tanti quadrilateri curvilinei (Fig. 2.28) che individuano nel piano di rappresentazione (Q, DHp) il campo di funzionamento FIG. 2.27 Diagrammi caratteristici di una pompa. di ciascuna macchina operatrice commercializzata. La prevalenza totale DHp fornita dalla pompa è in parte utilizzata per superare il dislivello geodetico DHg e in parte consumata dalle perdite di carico che si manifestano nella condotta di aspirazione e in quella di mandata. In formula: L DHp 5 DHg 1 r Q 2 FIG. 2.28 Esempio di diagramma a mosaico. L02_1_Idraulica.indd 45 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna