1.3.5 Correnti a pelo libero

L 46 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI avendo indicato con r le perdite di carico per unità di portata. La curva rappresentativa, nel piano cartesiano Q, DHp, della relazione perdita di carico totale nella tubazione-portata, è denominata curva caratteristica della tubazione. Il punto di coordinate (Q, DHp), che si trova all intersezione tra la curva caratteristica della condotta e quella della pompa (Fig. 2.29), è rappresentativo delle condizioni di effettivo funzionamento del sistema pompa-condotta. in s c z e v s ( ta in in to M e FIG. 2.29 Punto di funzionamento di un impianto di sollevamento. 1.3.5 Correnti a pelo libero. La sezione trasversale di una corrente a pelo libero schematizzata precedentemente (Fig. 2.9) consente di distinguere e definire i suoi elementi fondamentali. La quota del pelo libero misurata rispetto al fondo della sezione definisce il tirante idrico h e all interno della sezione geometrica si possono stabilire diverse sezioni idriche, corrispondenti a differenti valori del tirante idrico. In relazione al particolare valore di h che si stabilisce nella sezione trasversale, una parte del contorno della sezione geometrica risulta a completo contatto con la corrente idrica e viene denominata contorno bagnato. La sezione longitudinale dell alveo è delimitata inferiormente dalla linea di fondo, avente una pendenza i, e superiormente dalla linea libera o profilo liquido; generalmente in ogni sezione trasversale del profilo liquido si presenta un differente valore del tirante idrico e la superficie di contorno della corrente non coincide con quella dell alveo che la contiene. A tutte le traiettorie della corrente compete la stessa linea piezometrica che coincide con il profilo longitudinale del pelo libero. In definitiva, per una corrente a pelo libero distinguiamo tre linee caratteristiche: la linea di fondo, avente una pendenza i, la linea piezometrica contraddistinta dalla sua cadente piezometrica J e la linea dei carichi totali caratterizzata dalla sua cadente l. Per le correnti lineari (filetti rettilinei e paralleli, sezioni trasversali piane e distribuzione idrostatica delle pressioni), lo studio del moto viene effettuato seguendo lo schema di corrente monodimensionale, utilizzando cioè come sola coordinata spaziale l ascissa curvilinea s misurata lungo la traiettoria. Ogni sezione trasversale j può essere pertanto individuata solo dalla sua coordinata sj che misura lungo la linea di fondo (quasi coincidente con l orizzontale), nella direzione positiva del moto, la sua distanza da una prefissata sezione origine. In condizioni di moto permanente il profilo liquido può risultare ascendente (tiranti che aumentano nel verso del moto) o discendente (valori di h che decrescono nel verso del moto) e la corrente assumerà valori della velocità media dipendenti dalla sezione trasversale considerata; L02_1_Idraulica.indd 46 5/31/18 8:05 AM in C s c fu u d d u

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna