SEZIONE L

L 48 TAB. 2.4 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Valori dell indice di scabrezza c (m1/3/s) di Strickler per i corsi d acqua naturali TIPO DI CANALE Massimo Normale Minimo a C CANALI ARTIFICIALI Canali in terra lisciata e uniforme Pulita, scavata di recente Pulita, dopo prolungata esposizione Ghiaia, sezione uniforme, pulita Erba corta, pochi cespugli Canali in terra con ondulazioni o irregolari Senza vegetazione 62 56 45 45 56 45 40 37 50 40 33 30 43 40 33 in c h d c 1 Con erba e pochi cespugli 40 33 30 Cespugli o piante acquatiche in canali profondi 33 29 25 Fondo in terra e sponde in pietrisco 36 33 29 Fondo in pietrame e sponde in cespugli 40 29 25 Fondo in ciottoli e sponde pulite 33 25 20 Canali scavati o dragati Senza vegetazione 40 36 30 Cespugli sparsi sulle sponde 29 20 17 Canali in roccia Lisci e uniformi 40 29 25 Frastagliati e irregolari 29 25 20 Canali senza manutenzione, sterpaglia e cespugli Sterpaglia densa, alta quanto il tirante idrico 20 12 8 Fondo pulito, cespugli sulle sponde 25 20 12 Fondo pulito, cespugli sulle sponde, in piena 22 14 9 Cespugli densi e acque profonde 12 10 7 2 n a B r c CORSI D ACQUA NATURALI Corsi d acqua minori (tirante inferiore a 3,5 m) Corsi d acqua di pianura Puliti, rettilinei, in piena senza scavi localizzati 40 33 30 Puliti, rettilinei, in piena senza scavi localizzati, con sassi e sterpaglia 33 29 35 Puliti, ondulati, con alcune buche e banchi 30 25 22 Puliti, ondulati, con alcune buche e banchi, con cespugli e pietre 29 22 20 Puliti, ondulati, con alcune buche e banchi, in magra 25 21 18 Puliti, ondulati, con alcune buche e banchi, con cespugli e più pietrame 22 20 17 Tratti lenti, sterpaglia e buche profonde 20 14 12 Tratti molto erbosi, buche profonde e grossi arbusti e cespugli 13 10 7 la Corsi d acqua montani, senza vegetazione in alveo, sponde ripide, alberi e cespugli lungo le sponde sommergibili durante le piene Fondo: ghiaia, ciottoli e massi sparsi 33 25 20 Fondo: ciottoli e massi grossi 25 20 14 L02_1_Idraulica.indd 48 5/31/18 8:05 AM d h n p C s a

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna