SEZIONE L

I o IDRAULICA L 49 assegnare all indice di scabrezza per il particolare alveo in esame. Dall equazione di Chezy si ricava il valore della portata Q: Q 5 s 1 ho 2 x 1 ho 2 "R 1 ho 2 i in cui s(ho), x(ho), R(ho) sono, rispettivamente, i valori della sezione idrica, del coefficiente di Chezy e del raggio idraulico corrispondenti al tirante idrico di moto uniforme ho. Questa equazione si presta alla risoluzione di una categoria di problemi, denominati di verifica, che consistono nel controllare il funzionamento idraulico di un assegnato canale: 1. data la forma e le dimensioni della sezione trasversale di un alveo di nota scabrezza e pendenza i, determinare il valore di portata Q corrispondente a un assegnato valore del tirante idrico di moto uniforme ho; 2. data la forma e le dimensioni della sezione trasversale di un alveo di nota scabrezza e pendenza, determinare il valore di ho relativo alla corrente di moto uniforme di nota portata Q. Per la risoluzione del problema di verifica 1), occorre specificare la particolare sezione geometrica dell alveo e il coefficiente di Chezy in relazione all indice di scabrezza adottato. Per esempio, nel caso di sezione rettangolare e utilizzando l indice di scabrezza di Bazin, risulta: L ho 87 Q 5 L ho i g L 1 2 ho 11 L ho L 1 2 ho L alveo si dice rettangolare molto largo quando la quantità 2ho può essere trascurata rispetto alla larghezza L. Per un alveo rettangolare molto largo, il raggio idraulico R coincide con il tirante idrico e la relazione precedente assume la seguente forma: 87 Q 5 L ho "ho i g 11 "ho L L impiego del coefficiente c di Strickler conduce, sempre nel caso di alveo rettangolare molto largo, alla seguente espressione: Q 5 L ho c ho2/3 i1/2 5 L c ho5/3 i1/2 Per la risoluzione del problema di verifica 2) deve essere utilizzata ancora l equazione di Chezy che non può essere, però, esplicitata rispetto al tirante idrico di moto uniforme ho dato che quest ultima variabile compare simultaneamente, in forma non semplice, nella sezione idrica, nel coefficiente di Chezy e nel raggio idraulico. Si può procedere per tentativi, ricercando il valore di ho che consente di calcolare, mediante l equazione di Chezy, il valore di Q noto, oppure costruire nel piano cartesiano Q, ho il grafico rappresentativo della suddetta equazione. In quest ultimo caso il grafico si costruisce per punti assegnando i valori di ho e ricavando mediante l equazione di Chezy i corrispondenti L02_1_Idraulica.indd 49 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna