SEZIONE L

L 50 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI valori di portata Q; congiungendo i punti rappresentati dalle coppie (Q, ho) si ottiene una curva denominata scala delle portate di moto uniforme. Per determinare il tirante idrico di moto uniforme, corrispondente alla portata nota, si usa in senso inverso la scala così tracciata; si individua sull asse delle ascisse il valore di portata nota e si ricerca sulla curva il corrispondente valore del tirante idrico (Fig. 2.30). Per il problema di progetto il ricorso alla sola equazione di Chezy rende il problema analiticamente indeterminato dato che il numero delle incognite è almeno pari a due (le due dimensioni della sezione). Si tratta di stabilire le dimensioni da assegnare alla sezione trasversale del canale affinché sia in grado di convogliare, per noti valori della pendenza e della scabrezza, la corrente di assegnata portata. L indeterminatezza del problema di progetto può essere risolta utilizzando, oltre all equazione di Chezy riscritta nella seguente forma per isolare le variabili note: Q 5 s 1 ho 2 x 1 ho 2 "R 1 ho 2 "i un altra condizione suggerita da uno dei seguenti criteri di natura tecnica: 1. si fissa l altezza ho o la larghezza L della se- FIG. 2.30 Scala delle portate di moto uniforme. zione per l esistenza di particolari vincoli pratici (profondità di scavo, compenso tra scavi e rinterri, esistenza di particolari vincoli territoriali sulle fasce rivierasche, presenza di insediamenti, ecc.); 2. si fissa il valore massimo della velocità media della corrente che si ritiene compatibile con il materiale presente in alveo. Per il caso 1), la Figura 2.31 mostra, per il caso di sezione rettangolare di nota larghezza L, che fissare una delle due dimensioni (ad es. L) ren- FIG. 2.31 Relazione tra il rapporto Q/i 1/2 ed il tirante idrico per fissata larghezza della sezione de l equazione di Chezy rettangolare. L02_1_Idraulica.indd 50 5/31/18 8:05 AM r lo n d tu s d c 1 d to d d s S ( F

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna