SEZIONE L

L 56 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI a. I profili di rigurgito non ammettono flessi e ogni profilo ricade in uno dei tre campi definiti dalla linea di fondo, dalla retta parallela al fondo e distante da esso ho, dalla retta parallela al fondo e distante da esso k. b. L altezza ho può verificarsi come condizione asintotica di monte o di valle. dh c. Ogni profilo è tutto ascendente rispetto all orizzontale a . ib o tutto discendente ds a dh , ib , la condizione di tangente orizzontale è asintotica (o a valle o a monte). ds Sulla base delle suddette proposizioni, la discussione dell equazione differenziale consente di stabilire per un alveo a debole (D) pendenza, o a forte (F ) pendenza o a pendenza critica (C ), se il profilo è di una corrente lenta (L) o di una corrente veloce (V ), dh dh , 0 ) o ritardata (R, . 0 ). Per un alveo e se la suddetta corrente è accelerata (A, ds ds a debole pendenza si possono presentare tre differenti tipi di profilo in relazione ai valori che assume il tirante idrico h rispetto a quello di moto uniforme ho e all altezza critica k. Per h . ho, si ricade nel ramo delle correnti lente della curva e (h) e pertanto de . 0 (Fig. 2.36). La corrente di moto permanente, essendo animata da una verisulta dh locità media inferiore a quella di moto uniforme (poiché h . ho), dissipa meno energia della corrente uniforme per cui risulta l , i. Dalla equazione differenziale, essendo N de dh . 0 (D . 0) e i 2 l . 0 (N . 0), risulta . 0 a . 0b , cioè la corrente di moto D dh ds permanente è lenta e con tiranti che crescono nel verso del moto, quindi ritardata (profilo DLR). Per k , h , ho, si ricade ancora nel ramo delle correnti lente della curva de . 0 (Fig. 2.36). La corrente di moto permanente, essendo e (h) e pertanto risulta dh animata da una velocità media superiore a quella di moto uniforme (poiché h , ho), è caratterizzata da maggiori dissipazioni energetiche rispetto alla corrente uniforme, dh , 0 , cioè la corrente di moto per cui risulta l . i. Essendo D . 0 e N , 0, risulta ds FIG. 2.36 Andamento della curva e(h) e dei profili di rigurgito in un alveo a debole pendenza. L02_1_Idraulica.indd 56 p r a p fo a d d c p P d d m c e c n c d r e c h ta F 5/31/18 8:05 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna