SEZIONE L

L 58 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI media superiore a quella di moto uniforme (poiché h , ho), è caratterizzata da maggiori dissipazioni energetiche rispetto alla corrente uniforme, per cui risulta l . i. dh Dalla equazione differenziale, essendo D , 0 e N , 0, risulta . 0 , cioè la corrente ds di moto permanente è veloce e con tiranti che crescono nel verso del moto, quindi ritardata (profilo FVR). Per un alveo a pendenza critica, la coincidenza dell altezza di moto uniforme con quella critica determina il verificarsi di due soli tipi di profilo. Per h . ho 5 k, si ricade nel ramo delle correnti lente della curva e (h) e pertanto risulta de . 0 (Fig. 2.38). La corrente di moto permanente, essendo animata da una velocità dh media minore di quella di moto uniforme (poiché h . ho), dissipa meno della corrende te uniforme per cui risulta l , i. Dalla equazione differenziale, essendo . 0 e i 2 l . 0, dh dh risulta . 0 , cioè la corrente di moto permanente è lenta e con tiranti che creds scono nel verso del moto, quindi ritardata (profilo CLR). Per h , ho 5 k, si ricade de nel ramo delle correnti veloci della curva e (h) e pertanto risulta , 0 (Fig. 2.38). dh La corrente di moto permanente, essendo animata da una velocità media maggiore di quella di moto uniforme (poiché h , ho), dissipa di più della corrente uniforme, per cui risulta l . i. Dalla equazione differenziale del moto, essendo D , 0 e N , 0, risulta dh . 0 , cioè la corrente di moto permanente è veloce e con tiranti che crescono nel ds verso del moto, quindi ritardata (profilo CVR). I profili DLA, DVR, FLR e FVA ammettono, in corrispondenza di un tirante idrico pari all altezza critica k, una tangente verticale. In realtà questo è solo un risultato a valenza analitica dato che in prossimità dello stato critico le curvature diventano così sensibili che viene meno l ipotesi, fondamentale per la trattazione delle correnti a superficie libera, di corrente lineare. a d d ( z p le s e p to s n c a d ta il c p e e d p F FIG. 2.38 Andamento della curva e(h) e dei profili di rigurgito in un alveo a pendenza critica. L02_1_Idraulica.indd 58 R 5/31/18 8:05 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna