SEZIONE L

I ri e di di r a à n- 0, e- e ). di r a el A a IDRAULICA L 59 Risalto idraulico. Il passaggio da una corrente permanente lenta a una corrente veloce avviene con una graduale diminuzione del tirante idrico e il passaggio attraverso la condizione di stato critico. Invece il passaggio dalla condizione di corrente veloce a quella di corrente lenta si presenta come un brusco sopraelevamento della superficie libera (Fig. 2.39), denominato risalto idraulico, che tipicamente è caratterizzato dalla presenza di un vortice superficiale ad asse orizzontale. Fino a quando il sopraelevamento D, pari alla differenza tra il tirante idrico h1 della corrente veloce e quello h2 della corrente lenta, assume valori contenuti e dello stesso ordine di grandezza dell altezza h1, il risalto si dice ondulato ed è costituito da una successione di ondulazioni del pelo libero di entità progressivamente minore. Questo tipo di risalto, che determina modeste dissipazioni energetiche, è frequente nei corsi d acqua naturali e in particolar modo nei D torrenti. Quando, invece, il rapporto è maggiore di 2, il risalto si presenta come un h1 sopraelevamento progressivo della superficie libera (Fig. 2.39). Applicando l equazione globale dell equilibrio dinamico al volume di liquido compreso tra la sezione 1 di corrente veloce a monte e la sezione 2 di corrente lenta a valle, si deduce la cosiddetta legge del risalto idraulico : P1 1 M1 5 P2 1 M2 avendo indicato con P1 e P2, M1 e M2, rispettivamente, la spinta idrostatica e la quantità di moto nelle sezioni 1 e 2. L equazione stabilisce che la spinta totale, somma della spinta idrostatica e della quantità di moto, è la medesima nelle due sezioni che delimitano il risalto idraulico. Le due altezze idriche, h1 e h2, che rispettano la legge del risalto si chiamano altezze coniugate. Nel caso di sezione rettangolare di larghezza L, per fissata portata Q la funzione spinta totale N(h) assume la seguente espressione: N1h2 5 a o r g Q2 1 gL 2 bh 1 a b 2 gL h essendo g il peso specifico del liquido e g l accelerazione di gravità. La funzione N(h), essenzialmente positiva per il suo significato fisico, assume valori uguali agli estremi dell insieme di definizione dei valori di h [0, 1 `] e presenta un minimo per un valore positivo di h che si dimostra essere pari all altezza critica k (Fig. 2.39). L FIG. 2.39 Schema di risalto idraulico e curva N(h). L02_1_Idraulica.indd 59 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna