SEZIONE L

L 62 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI inserito. Questo particolare tipo di stramazzo rettangolare è denominato stramazzo Bazin. Il bordo a spigolo vivo assicura una contrazione completa della vena alla base, mentre le pareti del canale impediscono la contrazione sui fianchi. Si definisce carico sullo stramazzo (Fig. 2.41) il dislivello h fra il pelo libero a monte e il punto più basso del contorno della luce. Il carico deve essere misurato a una distanza sufficiente dalla soglia sfiorante (2-3 h), perché possa considerarsi nullo l effetto di sbocco (rapido abbassamento della superficie libera e sensibile curvatura dei filetti liquidi a causa del richiamo operato dalla soglia sfiorante). La scala di efflusso dello stramazzo Bazin, cioè la relazione tra il carico h e la portata Q, ha la seguente espressione: Q 5 Ce L h "2 g h in cui il coefficiente di efflusso Ce assume il valore 0,415 se la velocità della corrente a monte dello stramazzo può ritenersi praticamente nulla. Nel caso in cui non sia trascurabile la velocità d arrivo della corrente, Rehbock ha introdotto il carico efficace he: he 5 h 1 0,0011 con he e h espressi in metri, e la seguente espressione del coefficiente di efflusso: he Ce 5 0,402 1 0,504 p in cui si è indicato con p (Fig. 2.41) il petto dello stramazzo. La scala di efflusso assume pertanto la seguente espressione: Q 5 a0,402 1 0,504 in a e è il c è s s e q te he b L he "2 g he p Se la lunghezza della soglia sfiorante L è minore della larghezza del canale in cui essa è inserita, si ottiene uno stramazzo Francis, con contrazione della vena libera sul fondo e sui fianchi, per il quale è stata sperimentalmente determinata la seguente scala di efflusso: Q 5 Ce 1 L 2 0,2 h 2 h "2 g h con Ce 5 0,415 per velocità d arrivo della corrente trascurabile. FIG. 2.42 Efflusso da uno stramazzo Thomson. L02_1_Idraulica.indd 62 n F F so 5/31/18 8:05 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna