SEZIONE L

I o e, o o ), ra a e ae: e e IDRAULICA L 63 Se lo stramazzo è triangolare con angolo al centro pari a 90° (Fig. 2.42), viene denominato stramazzo Thomson e la sua scala di efflusso ha la seguente espressione: 8 Q 5 a Ce "2gb h5/2 15 in cui il coefficiente di efflusso Ce assume il valore 0,61. Per uno stramazzo Cipolletti, a sezione trapezia con lati inclinati 1:4 (Fig. 2.43), la scala di efflusso assume la stessa espressione del caso Bazin con Ce pari a 0,415. Se lo spessore della soglia (Fig. 2.44) è sufficiente perché la vena si adagi su di essa, cioè è maggiore o uguale a 0,65 volte il carico h sullo stramazzo (Fig. 2.41), allora la vena stessa può essere assimilata a una corrente a pelo libero. Se l efflusso dallo stramazzo, come mostrato in Figura 2.44, non è rigurgitato da valle, la corrente deve passare in una sezione non individuabile dallo stato critico. Trascurando le perdite di carico tra la sezione in cui si stabilisce il carico h sullo stramazzo (e 5 h) e quella in cui si forma lo stato critico, si deduce che k 5 2 3 e quindi la scala di efflusso assume la seguente espressione: Q 5 L k "g k 5 2 L h "2 g h 3 "3 Pertanto la scala di efflusso di uno stramazzo a larga soglia è formalmente uguale a quella di uno stramazzo Bazin, ma con un coefficiente di efflusso Ce, dedotto per via teorica, pari a 0,385. a o di L FIG. 2.43 Efflusso da uno stramazzo Cipolletti. FIG. 2.44 Efflusso da uno stramazzo a larga soglia. L02_1_Idraulica.indd 63 5/31/18 8:05 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna