SEZIONE L

L 66 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Il misuratore a risalto. Spesso chiamato impropriamente anche venturimetro o canale Venturi, è utilizzabile per la misura della portata di una corrente lenta. Se in un canale a sezione rettangolare di larghezza B si inserisce una soglia di fondo di altezza a (Fig. 2.47) e delle sagome alle pareti che determinano una riduzione della larghezza al valore b, si costringe la corrente a passare da lenta a veloce attraverso lo stato critico. Se a valle del restringimento la corrente è nuovamente lenta, dopo il breve tratto a corrente veloce si forma il risalto idraulico. La formazione dello stato critico, all interno del tratto prismatico di larghezza b, assicura un funzionamento dello strumento di tipo semimodulare, cioè la portata risulta dipendente solo FIG. 2.47 Misuratore a risalto idraulico. dal livello idrico a monte hm. La scala di efflusso del modellatore, nel caso di funzionamento semimodulare, ha la stessa espressione di quella degli stramazzi: Q 5 Ce b hm "2 g hm le n p te u d a ( c s c p u ta c tr a e s in T r c il dove il coefficiente di efflusso ha la seguente espressione: Ce 5 2 c 1 hm 1 a 2 B 3/2 3/2 1 b hm 2 1 b d 5 3/2 cos3/2 c 1 p 1 arc cos G 2 d d cos c ap 1 arc cos b hm 3 3 G B 1 hm 1 a 2 avendo indicato con G la seguente quantità: G5 b hm B 1 hm 1 a 2 Per valori di G , 0,7, può essere utilizzata la seguente espressione approssimata del coefficiente di efflusso: Ce 5 0,385 1 0,108 G 2 L02_1_Idraulica.indd 66 5/31/18 8:05 AM to in s p

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna