SEZIONE L

L 70 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI di misura con quelle circostanti e disegnando le mediane di ciascun segmento. L insieme delle mediane, unite nei punti di incrocio, identifica un poligono irregolare per ciascuna stazione. Altri metodi di ragguaglio spaziale dei dati puntuali, quali IDW, Spline, Kriging, sono applicabili con successo anche ai dati di precipitazione. Si tratta, in generale, di algoritmi di calcolo che generano una mappatura continua del valore di precipitazione e sono, di norma, incorporati anche nei più comuni software GIS commerciali. Analisi statistica degli eventi estremi campione e popolazione. I metodi statistici sono basati su principi matematici che descrivono la variazione casuale delle osservazioni e non sono intesi a rappresentare i fenomeni che hanno determinato le osservazioni. Quindi, per esempio, una stessa funzione di distribuzione di probabilità può essere utilizzata per descrivere il comportamento delle piogge intense e anche quello delle portate di piena. La statistica tratta le osservazioni come indipendenti le une dalle altre e questo tipo di descrizione statistica è appropriata per eventi idrologici estremi (portate e precipitazioni massime annuali). La magnitudo di un evento è inversamente proporzionale alla sua frequenza di accadimento, ovvero eventi molto intensi accadono meno frequentemente di eventi di moderata intensità. L obiettivo principale dell analisi statistica dei dati idrologici è quello di collegare la magnitudo degli eventi estremi alla loro frequenza di accadimento tramite l impiego di distribuzioni di probabilità, utilizzando i valori massimi annuali della variabile di interesse. L insieme dei dati disponibili viene considerato un campione estratto da una ipotetica popolazione. Le proprietà statistiche (media, varianza, ...) dei diversi campioni variano, mentre quelle della popolazione sono uniche. Tuttavia, mediante tecniche di inferenza statistica, le proprietà della popolazione possono essere stimate a partire da quelle del campione disponibile. In pratica si identifica una funzione di probabilità, riferita all intera popolazione, che consente di specificare la probabilità che un generico valore X venga (o non venga) superato in un certo intervallo di tempo. Le funzioni di frequenza relativa e di frequenza cumulata sono definite per il campione. Le funzioni di densità di probabilità f (x) e di probabilità F (x) rappresentano le equivalenti funzioni per la popolazione. In particolare F(x) è la probabilità che la variabile X assuma un valore compreso fra 0 e x, che sia quindi minore di x. In tal caso F(x) indica la probabilità di non superamento. Popolazione 1` m 5 3 xf 1 x 2 dx tendenza centrale (media) f z te s p u c c a c c p q d v c r to d e Campione 1 n a xi n i51 x5 2` 1` s2 5 3 1 x 2 m 2 2f 1 x 2 dx variabilità (varianza) s2 5 2` 1` g5 3 3 1 x 2 m 2 f 1 x 2 dx 2` L02_2_Idrologia.indd 70 s3 simmetria (coefficiente di asimmetria) n 1 2 a 1 xi 2 x 2 n 2 1 i51 n S p r 3 a 1 xi 2 x 2 n Cs 5 i51 a a 1 n 2 1 2 1 n 2 2 2 s3 5/31/18 8:08 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna