SEZIONE L

I nr o oe eoe lni a o o à. a o na ni di a à, o di ni ni aà IDROLOGIA L 71 frequenza, probabilità e tempo di ritorno. Il comportamento statistico della popolazione è ragionevolmente rappresentato da quello del campione, se questi è sufficientemente ampio. Con riferimento all esempio (Fig. 2.50a) si riportano i dati del campione ordinati in senso crescente senza criterio cronologico. Il valore corrispondente alla mediana si presenta o viene superato esattamente per metà delle osservazioni, quindi mediamente una volta su due. il valore che ritorna mediamente ogni due anni. Il valore che si colloca all ottantesimo percentile della serie ordinata viene raggiunto, o superato, in circa il 20% dei casi, ovvero mediamente ogni 5 anni. Ritorna mediamente ogni 5 anni. L asse delle ascisse riproduce una funzione di frequenza ricavata dalla posizione di ciascun valore nella serie ordinata. Se N è il numero di elementi e m è la posizione di ciascun elemento nella serie crescente la frequenza di non superamento, detta anche plotting position, è data dalla: Fns 5 m mentre la frequenza di superamento è Fs 5 1 2 Fns 11N I valori piu grandi sono superati poche volte nel periodo di osservazione e hanno quindi una bassa frequenza di superamento e, di conseguenza, una elevata frequenza di non superamento. Per estrapolare i dati è necessario ricorrere a una funzione matematica che descriva adeguatamente il campione, ma si estenda ben oltre i valori disponibili. Si passa così dal campione alla popolazione e dalla frequenza alla probabilità. Fs e Fns vengono rimpiazzati da Ps (probabilità di superamento) e Pns (probabilità di non superamento) calcolati con metodi matematico-statistici. In questo ambito il tempo di ritorno è definito dalla: T5 L 1 1 5 Ps 1 2 Pns Si noti che se Ps 5 0,01 (e Pns 5 0,99), risulta T 5 100 anni. Il tempo di ritorno di un evento di assegnata intensità è quindi: il numero di anni che in media separa il verificarsi di due eventi di intensità uguale o superiore a quella assegnata; numero di anni in cui l evento di intensità assegnata viene uguagliato o superato in media una volta. In queste definizioni, la parola chiave è in media . Infatti, il tempo di ritorno non è il numero di anni che separa due eventi di intensità uguale o superiore a quella assegnata. Secondo tale ultima definizione, dopo il verificarsi di un evento T-ennale (ovvero di probabilità di superamento 1/T ), occorrerebbe attendere T anni affinché l evento si ripeta (con certezza). Questo non è vero: infatti, la probabilità di un tale evento rimane pari a 1/T in ciascun anno, indipendentemente dal verificarsi di un simile evento nell anno precedente o in anni recenti. L02_2_Idrologia.indd 71 5/31/18 8:08 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna