SEZIONE L

L 74 TAB. 2.5 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Probabilità cumulata della distribuzione normale standard z c s q Dopo aver calcolato i valori di m e di s sulla base della statistica del campione, la tabella della probabilità cumulata può essere utilizzata in due modi: l v 1. dato un valore osservato x, si trovano la probabilità di n.s. e il tempo di ritorno. Si calcola il valoln 1 x 2 2 m re di [z]: z 5 s s d c c d 2 s s d r p p 5 r a d Dal valore di [z] si determina direttamente Pns. Per esempio: Z 5 2,326, Pns 5 0,9900, T 5 100 anni 2. dato un tempo di ritorno, determinare il corrispondente valore di x. Da T si determina Pns e quindi si cerca il valore di z in tabella. Da z si calcola il valore di x : xT 5 exp 1 m 1 zs 2 . Per esempio: T 5 100 anni, Pns 5 0,9900, z 5 2,236 test statistici. Osservando il grafico di Figura 2.50 b si osserva che un dato si colloca molto lontano dalla curva della funzione di distribuzione e rappresenta un outlier, ovvero un valore fuori serie. Si tratta del valore massimo del campione di 51 dati e ha frequenza di non superamento pari a Fns 5 51/(51 1 1) 5 0,9808. A tale frequenza dovrebbe corrispondere un tempo di ritorno pari a circa 50 anni; tuttavia, in seguito alla regolarizzazione statistica, si osserva che l evento ha dimensione assai maggiore dell evento cinquantenario. Dall analisi statistica dei massimi orari si ricava un tempo di ritorno di circa 600 anni. Il ricorso a opportuni test statistici consente di valutare la bontà dei risultati: tra i più utilizzati il test di Kolmogorov-Smirnov e quello del x2 di Pearson. Essi consentono di stabilire se il campione di N osservazioni è estraibile dalla legge probabilistica scelta. La misura di discrepanza utilizzata nel test di Kolmogorov-Smirnov si riferisce alla differenza fra la distribuzione cumulata di probabilità ipotizzata F (x) e l istogramma di frequenza cumulata definita come: FN 1 xi 2 5 i/N dove xi rappresenta l i-esimo dato nel campione di numerosità N ordinato in senso crescente. Per ogni valore del campione si calcola la differenza, in valore assoluto, fra la probabilità cumulata di non superamento F (xi) e il valore FN (xi). Lo statistico D utilizzato nel test di Kolmogorov-Smirnov è costituito dal valore massimo di tali differenze: N D 5 max c ` i51 L02_2_Idrologia.indd 74 i 2 F 1 xi 2 ` d N te u la o F 5/31/18 8:09 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna