SEZIONE L

I Per un assegnato valore di significatività a, l ipotesi viene accettata se il valore di D è minore rispetto a quello riportato in Tabella 2.6. linea segnalatrice di possibilità plu- TAB. 2.6 L 75 Soglie di significatività per il test k-s Dimensione a campione 5 10 0,10 0,05 0,01 0,51 0,56 0,67 0,37 0,41 0,49 Normalmente per una 15 0,30 0,34 0,40 stazione si dispone di un campione 20 0,26 0,29 0,35 di valori estremi di precipitazione 25 0,24 0,26 0,32 costituito dai massimi registrati in ciascun anno per varie durate. Le 30 0,22 0,24 0,29 durate standard sono 1, 3, 6, 12, 40 0,19 0,21 0,25 24 ore, spesso accompagnate dagli Grande 1,22 N 20,5 1,36 N 20,5 1,63 N 20,5 scrosci di 15, 30 e 45 minuti. Negli studi sui comprensori di pianura, relativi alle opere di bonifica, si utilizzano le durate di 1, 2, 3, 4, 5 giorni, con la medesima procedura. Ciascuna serie (ciascuna durata) è regolarizzata in modo indipendente utilizzando una delle distribuzioni statistiche della probabilità. Da tale operazione si ricavano i valori di pioggia di durata 1, 3, 6, 12, 24 ore per qualsiasi tempo di ritorno. Normalmente si adottano tempi di ritorno standard di 2, 5, 10, 20, 50, 100 e 200 anni. Tuttavia, nella pratica progettuale è quasi sempre necessario conoscere, una volta scelto il tempo di ritorno, il valore della precipitazione relativa a una durata diversa dalle cinque calcolate, specificatamente una durata caratteristica del sistema idrologico oggetto di studio. La Linea Segnalatrice di Probabilità Pluviometrica (LSPP) fornisce una relazione fra altezza h e durata t della pioggia per un assegnato tempo di ritorno. La forma normalmente utilizzata in Italia è h 5 at n in cui a e n variano con il tempo di ritorno e vengono calcolati interpolando i valori ottenuti dalle (cinque) funzioni di distribuzione di probabilità. Si ottiene, ovviamente, una curva per ogni tempo di ritorno (Fig. 2.51). viometrica. L 180 160 140 Sacile 120 Pioggia (mm) a o a ion0 i di a a a e a il al IDROLOGIA TR100 100 TR20 80 TR10 TR5 60 TR2 40 20 0 0,0 3,0 6,0 9,0 12,0 15,0 Durata (ore) 18,0 21,0 24,0 FIG. 2.51 Esempio di Linee Segnalatrici della Possibilità Pluviometrica (LSPP), in funzione dei vari tempi di ritorno. L02_2_Idrologia.indd 75 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna