2.2 Evapotraspirazione

L 76 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Il metodo più veloce per determinare i parametri a e n di ciascuna linea segnalatrice consiste nell interpolarli linearmente in un piano in scala bilogaritmica (ovvero in un piano in cui in ascisse vi sia log t e in ordinata log h). Infatti, passando ai logaritmi si ottiene una retta (per ogni TR): h 5 at n 1 log h 5 log a 1 n log t L analisi delle durate inferiori all ora, scrosci, deve essere effettuata in modo indipendente dato che la correlazione statistica tra durata e altezza risulta di norma diversa a causa dei diversi meccanismi deterministici che governano i fenomeni. 2.2 Evapotraspirazione. L evaporazione dalla superficie del suolo dipende: dall energia disponibile per il calore latente di vaporizzazione. Si stima mediante il bilancio energetico tra la radiazione solare a onde corte (al netto dell albedo) e la radiazione terrestre a onde lunghe; dall allontanamento del vapore dalla superficie evaporante; il processo è governato dal gradiente di umidità dell aria e dalla velocità del vento, che possono essere analizzati accoppiando le equazioni del trasporto nell aria della massa e del momento. Normalmente entrambi i fattori concorrono a determinare l evaporazione che viene quindi determinata come media pesata delle componenti radiativa [Er] e aerodinamica [Ea]. La formulazione di Penman è di derivazione fisica e viene solitamente utilizzata su base giornaliera: E5 g D Er 1 E D1g D1g a In cui [D] {Pa °/C} è la pendenza della curva di tensione del vapore saturo ([es]{Pa}) alla temperatura [T] {°C} dell acqua in evaporazione, assunta pari alla temperatura dell aria: D5 4.098 es 1 237,3 1 T 2 2 es 5 611 exp a [lv] {J/kg} è il calore latente di evaporazione: lv 5 2,501 # 106 2 2370 T ; [Er] {m/s} è la componente radiativa dell evaporazione: Er 5 Rn / 1 lvrw 2 con Rn 5 Rsw 1 1 2 a 2 2 Rlw d ( p q p u u fo d m p d T T Dove [rw] {kg/m } è la densità dell acqua e [Rn] {W/m } la radiazione netta ottenuta dal bilancio tra la radiazione solare incidente (Rsw misurata) al netto dell albedo (a stimato sulle caratteristiche della superficie) e la radiazione emessa dalla superficie terrestre (Rlw calcolata con l equazione di Stefan-Boltzman). Con riferimento alla temperatura di 20 °C e adeguando le unità di misura, si può assumere Er 5 0,0353 Rn {mm/d}. L02_2_Idrologia.indd 76 [ ( ( to [ 2 17,27 T b 237,3 1 T Cp PKh [g] {Pa/C} è la costante psicrometrica: g 5 (in condizioni standard vale 66,8 0,622 lv Kw {Pa/C}) in cui: [Cp] 5 1.005 {J/kg C} è il calore specifico dell aria alla pressione standard [P ] 5 101.325 {Pa}; [Kh] e [Kw] sono la diffusività del calore e la diffusività del vapore (si assume Kh/Kw 5 1,0); 3 [ te m d d 2 5/31/18 8:09 AM I C C C

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna