2.2.1 Evotraspirazione potenziale (ETP)

I e n si na il a o ao. e iz- a a: 8 }; ); uo e e. IDROLOGIA L 77 [Ea] {m/s} è la componente aerodinamica dell evaporazione: Ea 5 B 1 eas 2 ea 2 dove la tensione del vapore saturo [eas] {Pa} alla temperatura dell aria viene calcolata come es mentre la tensione di vapore [Pa] è: ea 5 eas Rh con Rh [adimensionale] umidità relativa dell aria (U%/100). Il coefficiente di trasferimento del vapore [B ] {m/s Pa} può essere determinato dalla: 0,622 K 2rau2 B5 Prw 3 ln 1 z2 /z0 2 4 2 [K] {adim.} è la costante di von Karman (K 5 0,40), [ra] {kg/m3} è la densità dell aria (ra 5 1,19 kg/m3), [u2] {m/s} è la velocità del vento misurata alla quota [z2] (normalmente z2 5 2 m), [z0] {m} è la scabrezza della superficie (Tab. 2.7). Con riferimento alle condizioni standard e adeguando le unità di misura si può direttamente ricavare [B] (e di conseguenza anche [Ea]) in {mm/d/Pa}: B5 TAB. 2.7 Misure di scabrezza Superficie Acqua Scabrezza {m} 0,01-0,06 Erba (,10 cm) Erba (10-50 cm) 0,10-2,00 Vegetazione (1-2 m) 10,0-20,0 Alberi (10-15 m) 40,0-70,0 2,00-5,00 0,102 u2 3 ln 1 z2 /z0 2 4 2 L evapotraspirazione (ET) è la combinazione dei fenomeni di evaporazione dalla superficie del suolo e traspirazione dalla superficie vegetale delle piante. Quasi tutta l acqua assorbita viene traspirata per: favorire la risalita di acqua e relativi sali disciolti attraverso i vasi xilematici; traslocare le sostanze elaborate nei vasi floematici; effettuare la termoregolazione. L ET può essere misurata mediante i lisimetri oppure, più frequentemente, stimata a partire dall ETP corretta da opportuni coefficienti colturali. 2.2.1 Evapotraspirazione potenziale (ETP). un valore di riferimento che dipende unicamente dalle condizioni climatiche, definito come tasso di evapotraspirazione da un ampia superficie completamente coperta da prato in pieno sviluppo, di altezza uniforme tra gli 8 e i 15 cm, non carente d acqua . Vi sono numerosi metodi, soprattutto di natura sperimentale, per la determinazione dell ETP a scala giornaliera, decadica e mensile. I più semplici utilizzano il solo dato di temperatura dell aria. Equazioni via via più complesse fanno ricorso ai dati di radiazione solare, di umidità relativa, velocità del vento ed eliofania (ore di sole al netto della copertura nuvolosa). L equazione di Thornthwaite fornisce una stima dell ETP mensile: ETPmensile 5 16 C2 a Tm 5 temperatura media mensile; L 10Tm C1 b in cui sono: I I 5 indice annuo di calore I 5 a 1 0,2 Tm 2 1,514 12 1 C1 5 funzione polinomiale di I C1 5 675 # 1029 I 3 2 771 # 1027 I 2 1 1792 # 1025 I 1 492,39 # 1023 C2 5 rapporto tra le ore di luce del mese e le 360 ore del mese standard L02_2_Idrologia.indd 77 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna