SEZIONE L

L 82 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Schumm propone un rapporto di lunghezze tra il diametro del cerchio equivalente e la lunghezza retta: 2 "A/p Cf 5 Lb Classica infine è l espressione di Horton, rapporto tra l area e il quadrato della lunghezza retta del bacino, frequentemente usata anche nella sua forma reciproca: Lb A Cf 5 2 Cf 5 Lb "A aratteristiche idrografiche del bacino C a rete idrografica. Lo sviluppo e le caratteristiche della rete idrografica presente in l un bacino sono in stretta relazione con i processi idrologici che in esso hanno luogo. Le caratteristiche dei collettori, infatti, risultano fortemente condizionate, oltre che dalle caratteristiche morfologiche e litologiche del bacino, anche da quelle idrologiche, con particolare riguardo agli aspetti attinenti al regime dei deflussi nonché alla rimozione e al trasporto di materiale solido. Le caratteristiche morfologiche dei corsi d acqua appaiono di rilevante interesse anche in relazione ad altri aspetti dell analisi ambientale. Gli stretti legami fra processi idrologici e caratteristiche dei collettori sono alla base del notevole sviluppo che l analisi della rete idrografica ha avuto, sia in vista di un inquadramento delle caratteristiche dei bacini idrografici sia per l impiego di diverse tecniche, dalle più semplici alle più complesse e articolate, finalizzate all analisi della formazione e della propagazione dei deflussi liquidi e solidi dei bacini. il collettore principale. Nell ambito di un bacino idrografico si definisce collettore principale quello che drena la maggior superficie. Tale collettore può, pertanto, non coincidere con quello caratterizzato dalla maggiore lunghezza. Le caratteristiche del collettore principale rappresentano degli indici di una certa utilità per esprimere alcuni aspetti del comportamento idrologico di un bacino, specialmente dal punto di vista dei tempi di risposta. Fra i parametri caratterizzanti il collettore principale si ricordano, in particolare, la lunghezza e la pendenza media. La lunghezza del collettore è spesso valutata sull asta principale prolungata fino ad incontrare lo spartiacque. Tale scelta supera, fra l altro, gli elementi di soggettività che sono insiti nell individuazione del punto in cui inizia a configurarsi il collettore e si coniuga con l esigenza, che talora si presenta, di identificare un parametro di tipo idrografico atto ad esprimere lo sviluppo longitudinale del bacino. Si deve tener presente, inoltre, che l effettiva lunghezza di un collettore varia, in misura particolarmente sensibile nel caso dei piccoli corsi d acqua, in relazione alle vicende idrologiche del bacino: ciò vale, evidentemente, per il collettore principale di un bacino come pure per gli altri elementi che ne compongono la rete idrografica. La pendenza media del collettore viene generalmente espressa in percentuale, in numero puro, in gradi (inclinazione) o, talora, in {m/km}. La pendenza può essere calcolata determinando il rapporto fra le quote corrispondenti ai suoi punti estremi e la sua lunghezza. Un metodo simile a questo, ma che non considera nel calcolo gli effetti delle parti distali del corso d acqua, non di rado caratterizzate da andamenti anomali della pendenza, consiste nel calcolare il rapporto fra le quote corrispondenti all 85% e al 10% della lunghezza del collettore (misurata a partire L02_2_Idrologia.indd 82 5/31/18 8:09 AM d c lo d d lo n m g b u r d n c id d b b v e d m u p c p p d c m p o d v d z c b

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna