2.3.2 Risorse idriche a scala globale e locale

I ti o li e di ra di ti o idi IDROLOGIA L 85 l andamento della legge o poco discosti da essa. Se per qualche punto questo non accade, significa che nella rete idrografica di quel bacino esistono distribuzioni anomale dei segmenti fluviali, la cui presenza può essere ascritta alla costituzione geolitologica del bacino o al suo grado di evoluzione morfometrica. Per esempio, un difetto nella frequenza dei rami di ordine inferiore può indicare una tendenza alla formazione di nuove incisioni torrentizie, in vista del raggiungimento di un maggiore equilibrio nelle relazioni fra l ordine dei rami di drenaggio e le loro frequenze. 2.3.2 Risorse idriche a scala globale e locale Civilizzazione e ciclo idrologico. Benché il concetto di ciclo idrologico sia rela- tivamente semplice, il fenomeno è, di per sé, estremamente complesso e intricato. L idrologia di una regione è determinata dal suo clima e da fattori fisici quali topografia, geologia e vegetazione. Con lo sviluppo della civilizzazione le attività umane progressivamente invadono l ambiente naturale dell acqua, alterando l equilibrio dinamico del ciclo idrologico e iniziando nuovi processi ed eventi. TAB. 2.9 Volumi stimati di acqua sulla Terra Area 106 km2 Volume km3 Percentuale sul totale Oceani 360,7 1.338.000.000 96,5400 Acquiferi - dolce 134,8 10.530.000 0,7600 Acquiferi - salata 134,8 12.870.000 0,9300 Suolo 82,0 16.500 Ghiaccio polare 16,0 Ghiaccio e neve 0,3 Laghi - salata Laghi - fresca Percentuale di acqua dolce Tempo medio di persistenza 3.100 anni 30,100 300 anni 0,0012 0,050 280 giorni 24.023.500 1,7500 68,600 160.000 anni 340.600 0,0250 1,000 0,8 85.400 0,0060 1,2 91.000 0,0070 0,260 0,030 12 giorni Paludi 2,7 11.470 0,0008 Fiumi 149,4 2.120 0,0002 0,006 Acqua biologica 510,1 1.120 0,0001 0,003 7 giorni Atmosfera 510,1 12.900 0,0010 0,040 9 giorni Acqua totale 510,1 1.385.984.610 100,0000 Acqua dolce 149,4 35.029.210 2,5000 L 100,000 Per definire il quadro delle disponibilità idriche (Tab. 2.9), è necessario chiarire i concetti di riserva e risorsa : riserva: quantità nota o stimata di un certo bene; risorsa: frazione della riserva che una certa società considera sfruttabile sulla base di domanda, situazione economica e tecnologia disponibile. Le risorse in generale possono essere: rinnovabili, quando la risorsa si riforma spontaneamente; esauribili, quando condizioni ambientali e/o lo sfruttamento le fanno terminare; in situ , quando la risorsa deve essere utilizzata sul posto. L02_2_Idrologia.indd 85 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna