2.4.3 Variazione del potenziale lungo il profilo del suolo

I e na e e oe o ni o: ni e oa el e e e ò e a li a Il a o di e o al a mn li m- IDROLOGIA L 87 a. Capacità idrica massima (CIM): è il volume d acqua contenuto in un suolo saturo (C . 0). b. Capacità di campo (CC): è il volume d acqua contenuto in un suolo in opposizione alla forza di gravità (C 5 0 circa). Secondo una definizione pratica, è l acqua contenuta nel suolo due o tre giorni dopo un intensa precipitazione. c. Acqua gravitazionale (AG): è l acqua che viene drenata dal suolo per gravità (AG 5 CIM 2 CC). d. Acqua al punto di appassimento (APA): è il volume d acqua presente quando le piante iniziano ad appassire (C 5 215 bar). e. Acqua assimilabile (AA): è l acqua a disposizione dei vegetali (AA 5 CC 2 APA). f. Acqua non assimilabile (ANA): è l acqua legata al terreno che i vegetali non riescono ad assimilare (C , 215 bar). g. Acqua igroscopica (AI): è l acqua tenacemente trattenuta dai legami con il terreno (C 5 231 bar). Si determina mediante essiccazione dei campioni in stufa a 105 °C. FIG. 2.54 a, b Classificazione e distribuzione dell acqua nel suolo. La distribuzione relativa dell acqua tra le diverse categorie dipende fondamentalmente dalla tessitura del terreno (Fig. 2.54 b). I terreni sabbiosi sono ricchi di macropori e quindi buona parte del contenuto idrico è costituito da acqua gravitazionale, superflua dal punto di vista dei vegetali in quanto soggetta a rapida percolazione verso gli orizzonti più profondi. All estremo opposto i terreni argillosi sono ricchi di micropori e quindi buona parte del contenuto idrico è costituito da acqua trattenuta dai legami col terreno a tensioni inferiori a 215 bar e quindi non assimilabile dai vegetali. L 2.4.3 Variazione del potenziale lungo il profilo del suolo. Il potenziale totale varia lungo il profilo del suolo in funzione del diverso contenuto idrico a diverse profondità. A titolo di esempio si consideri una ipotesi in cui vi sia un aumento progressivo del contenuto idrico dalla superficie del suolo fino a giungere in condizioni di saturazione sulla superficie freatica. Si assume la superficie freatica come piano di riferimento (Fig. 2.55). Il sistema cartesiano altezza-potenziale ha origine sulla superficie freatica e consueti valori positivi posti verso l alto e a destra. Il potenziale gravitazionale, che dipende dalla distanza lineare dal piano di riferimento (P.R.), è rappresentato da una retta crescente che passa per l origine del sistema: esso è dunque positivo al di sopra del P.R. e negativo al di sotto. Il potenziale di pressione è negativo (pot. di matrice) e minimo sulla superficie in corrispondenza del suolo più asciutto. L02_2_Idrologia.indd 87 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna