2.4.4 Moto dell’acqua nel terreno

L 88 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI Cresce progressivamente, in modo non lineare, fino a zero in corrispondenza della superficie freatica. Al di sotto di quest ultima, in condizioni di saturazione, è carico idrostatico e cresce linearmente con la profondità. Sommando punto-punto i due potenziali lungo il profilo del suolo, si ottiene il potenziale totale che, nel caso in esame, presenta un valore massimo ad una certa profondità, punto da cui decresce sia verso l alto che verso il basso. Tale punto, quando esiste, rappresenta un piano a flusso zero in quanto FIG. 2.55 Esempio di variazione di potenziale sul profilo del suolo. l acqua tende ad allontanarsi da esso nelle due direzioni (alto e basso). Nella zona di saturazione l aumento del carico idrostatico è perfettamente compensato dalla diminuzione del potenziale gravitazionale. Il potenziale totale in condizioni di saturazione (falda) non ha variazioni sulla verticale (nel caso specifico vale zero a causa della scelta del P.R.). 2 tu p p n è a a a e te d a fe 2.4.4 Moto dell acqua nel terreno. L acqua migra dalle zone a potenziale maggiore verso quelle a potenziale minore. La velocità reale della corrente è diversa dal rapporto tra la portata e la sezione [Q/A], in quanto una parte della sezione è occupata dalla matrice solida del suolo. La relazione q 5 Q/A definisce piuttosto un flusso volumetrico [q], detto anche flusso di Darcy, che è una portata specifica per unità di area e ha le dimensioni di una velocità. Essa è espressa dall equazione di Darcy: q 52K 'C 'z dove il termine ['C/'z] rappresenta la variazione di potenziale lungo la direzione [z] del moto, ovvero il gradiente di perdita di energia. Il segno meno è necessario in quanto il verso del moto coincide con una diminuzione di energia e quindi con un gradiente negativo. [K] è il coefficiente di conducibilità idraulica che ha le dimensioni di una velocità. In condizioni di saturazione [K] è sostanzialmente legato alla tessitura del terreno e varia da 1022 ms21 per le ghiaie grossolane fino a 10211 ms21 per le argille compatte (praticamente impermeabili), con valori medi intorno a 1026 ms21 per terreni franchi. In condizioni di non saturazione (aerazione), [K] varia anche in modo consistente con il contenuto idrico del suolo e quindi con il potenziale di matrice (Fig. 2.56). L02_2_Idrologia.indd 88 F si 2 2 to s p p v c c lo d FIG. 2.56 Variazione del coefficiente di conducibilità idraulica. 5/31/18 8:09 AM il

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna