2.4.5 Il sistema idrico sotterraneo

I IDROLOGIA L 89 2.4.5 Il sistema idrico sotterraneo. La riserva idrica sotterranea (Fig. 2.57) è costituita da lenti di materiale permeabile (acquifero) saturo d acqua (falda). Gli strati permeabili sono costituiti da sabbie e ghiaie e sono alternati a strati praticamente impermeabili (acquiclude), costituiti da argille o rocce compatte. Gli acquiferi superficiali non sono limitati superiormente da acquiclude; di conseguenza la superficie della falda è libera di oscillare in funzione del carico e coincide con la piezometrica (falda freatica). Gli acquiferi più profondi poggiano su un letto impermeabile e sono vincolati anche superiormente da uno strato impermeabile che costituisce il tetto della falda artesiana. L area di ricarica dell acquifero si trova a monte, anche a notevole distanza, e la falda è costretta tra i due strati in pressione dato che la piezometrica è più alta del tetto della falda. In taluni casi la piezometrica può trovarsi anche al di sopra del piano di campagna e in tal caso l acqua sgorga naturalmente da un pozzo che giunga alla falda artesiana. Lungo un singolo profilo del suolo si possono quindi trovare numerosi acquiferi, anche fino a profondità notevoli. ue n ra a e o- tà L FIG. 2.57 Esempio di un sistema di acquiferi. 2.5 Infiltrazione 2.5.1 Infiltrabilità e infiltrazione cumulata. L infiltrazione è il processo di trasferimento dell acqua dalla superficie del terreno all interno del suolo. L acqua che giunge alla superficie del suolo si muove inizialmente su base gravitazionale attraverso le aperture più grandi e per capillarità attraverso i pori. Quindi la progressiva saturazione dei pori prossimi alla superficie del suolo rallenta di pari passo il processo di infiltrazione. Una volta completato il processo di saturazione dello strato aerato, il fenomeno prosegue con velocità pari alla velocità di filtrazione controllata dalla conducibilità idraulica satura. Di norma, la presenza di suolo stratificato in orizzonti con diversa conduttività idraulica e l accentuata variabilità spaziale del suolo, anche a scala locale, rendono complesso lo studio del fenomeno; di conseguenza per la sua descrizione sono adottati vari livelli di approssimazione. Con il termine infiltrazione [F], o meglio infiltrazione cumulata, si definisce anche il volume totale d acqua infiltrato in un certo tempo [t]. L02_2_Idrologia.indd 89 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna