SEZIONE L

I o à: ò Di à a io, e e a a- no: il i- oa IDROLOGIA L 91 Nel 1957 Phillip offre una rappresentazione analitica approssimata basata su una descrizione fisica esatta del fenomeno. L infiltrazione è approssimata interpolando una serie infinita di valori ottenuti da un equazione differenziale: F 1 t 2 5 St 0,5 1 Kt e differenziando: f 1 t 2 5 0,5 St20,5 1 K Nell equazione compaiono la conduttività idraulica [K] e una grandezza denominata sortività [S], che è funzione del potenziale di suzione. Il metodo Green-Ampt (1911) propone la rappresentazione analitica esatta di una descrizione fisica approssimata del fenomeno dell infiltrazione. Analizzando il contenuto idrico lungo il profilo del suolo durante il moto dell acqua verso il basso, si nota la presenza di un fronte di bagnatura dove la variazione di contenuto idrico con la profondità è tanto elevata da dare l impressione di una netta discontinuità tra il suolo umido (sopra) e quello asciutto (sotto) (Fig. 2.59 a). Il processo viene semplificato adottando un fronte di bagnatura effettivamente a scalino con un movimento dell acqua a pistone in un suolo omogeneo con contenuto idrico iniziale uniforme lungo tutto il profilo interessato. Continuamente rifornito dalla presenza in superficie di una sottile lama d acqua [h0], il fronte di bagnatura, orizzontale, avanza verso il basso in virtù della differenza di potenziale tra la zona umida e la zona asciutta (Fig. 2.59 b). Se la porosità del suolo è [h], dato un certo contenuto idrico iniziale [qi], il processo di bagnatura rifornisce istantaneamente il suolo di un volume Dq 5 h 2 qi. Osservando il fenomeno al tempo [t], quando il fronte di bagnatura ha raggiunto la profondità [L], l infiltrazione cumulata sarà F(t) 5 L(h 2 qi) ovvero F(t) 5 L Dq. L approssimazione a scalino consente di descrivere l infiltrabilità come moto di filtrazione in zona satura ricorrendo alla legge di Darcy. f52K 'h 'z Dove [K] è la conduttività idraulica satura e ['h/'z] il gradiente di potenziale. Considerando due punti posti rispettivamente sulla superficie del terreno (1) e dalla parte asciutta del fronte di bagnatura (2), l equazione può essere approssimata dalla: f52K L 1 h2 2 h1 2 1 z2 2 z1 2 FIG. 2.59 a, b Schema del modello Green-Ampt. L02_2_Idrologia.indd 91 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna