SEZIONE L

I e oo. a: a t, ). o- è a e e nli o a el o ] o di e e IDROLOGIA Tab. 2.10 L 93 Valori dei parametri del modello di infiltrazione Green-Ampt per vari tipi di suolo Porosità Porosità efficace h qe Conduttività idraulica satura Classe di suolo Potenziale di Potenziale di suzione al fronte suzione al fronte di bagnatura di bagnatura K C - medio cm/h cm cm C - dev. std. Sabbioso 0,437 0,417 11,78 4,95 0,97-25,36 Franco-sabbioso 0,453 0,412 1,09 11,01 2,67-15,47 Franco 0,463 0,434 0,34 8,89 1,33-59,38 Franco-limoso 0,501 0,486 0,65 16,68 2,92-95,39 Franco-argilloso 0,464 0,309 0,10 20,88 4,79-91,10 Argilloso- sabbioso 0,430 0,321 0,06 23,90 4,08-140,2 Argilloso-limoso 0,479 0,423 0,05 29,22 6,13-139,4 Argilloso 0,475 0,385 0,03 31,63 6,39-156,5 Ponding Time. Pondig time o tempo al ristagno [tp] è il tempo necessario perché l acqua cominci ad accumularsi sulla superficie del suolo durante un evento piovoso o un intervento irriguo. Quando l intensità di afflusso [i ] è superiore alla conduttività idraulica satura [K ], vi sarà un momento in cui l afflusso supera l infiltrabilità effettiva [i . f ]: si forma quindi uno strato di detenzione superficiale pari alla pioggia efficace. Se la superficie del suolo è pendente, l acqua in detenzione superficiale si muove producendo deflusso superficiale. Nel caso di un afflusso di intensità costante, l infiltrazione cumulata al tempo [tp] è pari a [Fp 5 i tp] e all istante [tp] e l infiltrabilità [fp] è uguale all intensità di afflusso. Di conseguenza, utilizzando il modello Green-Ampt: CDq 1 Fp CDq KCDq i 5 fp 5 K a b 5 K a1 1 b; tp 5 Fp tpi i1i 2 K2 L Per calcolare l infiltrabilità reale dopo la detenzione superficiale si costruisce una curva di infiltrabilità potenziale con inizio traslato al tempo [t0 . 0], scelto in modo tale che l infiltrabilità e l infiltrazione cumulata siano uguali, all istante [tp], a quelle prodotte dall afflusso iniziato al tempo zero. Considerando quindi [t 5 tp 2 t0] e [F 5 Fp]: Fp Fp 2 CDq ln a1 1 b 5 K 1 tp 2 t0 2 CDq e successivamente all istante [tp]: F 2 CDq ln a1 1 F b 5 K 1 t 2 t0 2 CDq Quindi, sottraendo tra loro le due equazioni, si ottiene l equazione da utilizzare per calcolare l infiltrazione cumulata dopo l inizio della detenzione superficiale: a F 2 Fp 2 CDq ln a L02_2_Idrologia.indd 93 CDq 1 F b 5 K 1 t 2 tp 2 CDq 1 Fp 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna